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Il sindaco perde pezzi di maggioranza alla fine del mandato

Il sindaco perde pezzi di maggioranza alla fine del mandato

CASCINA. La maggioranza che sosteneva il sindaco Alessio Antonelli, quando è stato eletto, ormai non esiste più. Lo hanno lasciato l’Italia dei Valori, Socialisti, Rifondazione e Comunisti italiani...

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CASCINA. La maggioranza che sosteneva il sindaco Alessio Antonelli, quando è stato eletto, ormai non esiste più. Lo hanno lasciato l’Italia dei Valori, Socialisti, Rifondazione e Comunisti italiani e mezzo partito di Sel. Ma questo non ha introdotto elementi di riflessione interni al Pd, almeno a livello ufficiale, se non il fatto che alla fine, dopo tante indecisioni, al sindaco uscente sono state proposte le primarie, in vista delle prossime amministrative che si svolgeranno prima dell’estate.

Il dibattito nel Pd, partito del primo cittadino, è stato praticamente azzerato anche durante l’ultima crisi di giunta, aperta con le dimissioni dell’assessore Paola Baglini (Federazione della sinistra). Dimissioni che sono state risolte con una semplice comunicazione al consiglio comunale nel corso del quale il sindaco ha presentato il nuovo assessore. Non risulta che questo passaggio sia la conseguenza un confronto politico. Cinque minuti prima della fine del consiglio la “pratica” è stata portata all’attenzione del consiglio comunale, senza tenere conto di quello che è previsto dal regolamento comunale. Il consiglio avrebbe potuto dire la sua. Non lo ha fatto, nel silenzio dell’opposizione alle prese con gli stessi problemi del Pd, in cerca di una sua identità.

Con queste premesse e dopo una legislatura in cui non sono mancati episodi in chiaroscuro, Antonelli è già al lavoro, sicuro che potrà superare lo scoglio delle primarie. Eppure per un sindaco, che è alla fine del primo mandato, le primarie dovrebbero suonare come un campanello d’allarme, sicuramente come un richiamo a farsi alcune domande. Certo è che Antonelli e il suo staff (in questi cinque anni ha costruito un gruppo di fedelissimi) sono certi di poter superare anche le primarie, che si svolgeranno il 6 marzo. Le modalità non sono ancora state decise dalla direzione regionale che lo farà all’inizio di gennaio. Andrea Paganelli, l’altro candidato Pd, ha raccolto un buon numero di firme e si sta preparando per l’appuntamento di marzo. Che non sarà una passeggiata, per vari motivi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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