Attenzione
Lancia i rifiuti e scappa: beccato dalla telecamera
Crespina, il video postato dal sindaco sul web Seicento euro di multa al trasgressore
CRESPINA. Un video che spiega molto di più di quello che farebbero mille parole. Immagini inequivocabili di quanto può essere irrispettoso il comportamento di alcuni cittadini verso un tema delicato come quello dei rifiuti e dell'ambiente. Il post sulla pagina Facebook del sindaco di Crespina Lorenzana, Thomas D'Addona, inchioda uno dei tanti "furbetti" della spazzatura, coinvolgendo anche i suoi cittadini per dimostrare loro che la sorveglianza nelle aree vicine ai cassonetti viene fatta, eccome.
In tre mesi, 15 casi. Una situazione che nel territorio di Crespina Lorenzana va avanti da tempo e si è fatta frequente. «Solo negli ultimi tre mesi abbiamo individuato una quindicina di casi simili - riprende il sindaco - Molti sono stati trattati in maniera lieve, perché si trattava di anziani che, avevano trovato i cassonetti pieni e avevano appoggiato i rifiuti a terra. Un dipendente di una ditta di Perignano, invece, ha scaricato nove sacchi alti come una persona senza curarsi di dove li abbandonava. E questo è un altro caso intollerabile che abbiamo punito con 600 euro di multa».
Appello ai cittadini su Facebook. «Ragazzi, si tratta dei cassonetti nel nostro comune - ha scritto D'Addona sul social network - Il genio è stato identificato e lo voglio incontrare. Siccome parlerò anche a nome vostro e non vorrei restare a corto di argomenti, mi potete aiutare con qualche suggerimento?». Un invito esplicito che il sindaco ha fatto proprio per la convocazione in Comune della persona che ha palesemente infranto la normativa, gettando la spazzatura a distanza di alcuni metri dai bidoni, abbandonandola poi a terra. «Lo aspetta una multa da 600 euro e un confronto con noi, perché un comportamento di questo tipo non è accettabile», ha proseguito D'Addona che non è nuovo a questo genere di operazioni.
Far west al confine. Nel suo territorio non si fa la raccolta differenziata porta a porta. Ci sono ancora i cassonetti, anche se per poco. E le aree di confine tra il suo comune e gli altri, dove invece la raccolta dei rifiuti è solo domiciliare, sono state spesso al centro delle cronache per la migrazione della spazzatura. Il video catturato da una telecamera mobile acquistata insieme ad altre appositamente dall'amministrazione comunale, infatti, è stato registrato a Volpaia, una zona al confine tra Crespina Lorenzana e Lari. «E il furbacchione, che poi tanto sveglio non è - ha sottolineato il sindaco - proviene proprio da Lari».
La migrazione dei rifiuti. Un problema, quello della migrazione dei rifiuti che D’Addona ha più volte denunciato. Come ad agosto, quando invitò i cittadini a fotografare e denunciare chi gettava la spazzatura in maniera sbagliata, ma soprattutto veniva a portarla nei cassonetti di Crespina Lorenzana da altri comuni dove, invece, è in vigore il porta a porta. In quel periodo, a Lavoria, vennero scoperti tre trasgressori. «È guerra agli ecovandali - scriveva allora sempre su Facebook il sindaco - Condividete il più possibile, fate girare la voce, fotografateli, dobbiamo difenderci. Siamo noi a pagare care le loro malefatte».
Arriva il porta a porta. Ma il fenomeno è destinato a terminare. Nel 2016, infatti, Crespina Lorenzana si unirà a quei comuni della provincia di Pisa dove già si utilizza il porta a porta. «Servirà tempo per mettere a punto i dettagli - dice ancora D’Addona - Il piano d’intervento è già pronto. Ma dovremo acquistare le attrezzature e convocare varie assemblee a cui far partecipare i cittadini e spiegare bene come funzionerà il nuovo servizio. Il nostro territorio è gestito, dal punto di vista dei rifiuti, da Geofor e Rea. Le due società si sono incontrate e hanno stabilito come dividersi i compiti. E fra pochi mesi elimineremo anche noi i cassonetti dalle strade. Voglio vedere dove butteranno la spazzatura a quel punto».
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