Sicurezza
I sindacati: responsabili le istituzioni
«Noi avevamo avvisato del pericolo, ma nessuno ci ha ascoltato». Il sindaco Millozzi replica: «Falso, io mi sono attivato»
PONTEDERA. Tutti insieme i sindacati - Filt/cgil, Fit/Cisl e Faisa/Cisal, insieme alle rsa aziendali della Ctt Nord, ribadiscono che la situazione di estremo pericolo relativamente al parcheggio dello stadio di Pontedera, è ben nota: «Le responsabilità di questo fatto increscioso e terribile non sono da addebitarsi all’ignaro autista, che non poteva far niente per evitare quanto accaduto, ma alle autorità competenti, al prefetto di Pisa, al sindaco e al presidente della Ctt Nord. Noi più volte abbiamo chiesto con lettere e anche per le vie brevi che si trovassero le soluzioni idonee affinché non si verificassero fatti come quello che purtroppo è accaduto lunedì».
Le dichiarazioni posteriori all’incidente non convincono i sindacati: «Dovevano essere presi provvedimenti drastici e immediati. Ma come al solito le nostre denunce sono state vane e nessuno ha tenuto conto di quando da noi evidenziato. Non ci sono soluzioni a “buon mercato”, la sicurezza e la vita di chi vuol usufruire dei mezzi pubblici ha un valore ben più alto di qualche minuto di percorrenza in più, di un turno di lavoro in più o di un autobus in più su quelle linee dove si viaggia sovraccarichi. È successo a Pontedera, ma quando accadrà al Complesso Marchesi di Pisa, alle scuole Pesenti di Cascina, alle scuole a San Donato, a San Miniato, a Volterra, insomma in tutti quei luoghi dove esistono plessi scolastici importanti».
L’indisciplina dei ragazzi che fanno le corse e si spintonano per salire sugli autobus, «sì per prendere i posti a sedere, ma anche per non rischiare di restare a piedi, non potendo salire sui bus al limite della capienza prescritta dal codice della strada. Per risolvere questa situazione, noi abbiamo più volte detto come su cosa si deve intervenire: bisogna che gli autobus arrivino prima dell’uscita dei ragazzi della scuola, in modo che i mezzi siano fermi e i ragazzi possano salire in tutta sicurezza a bordo».
Ci sono costi che nessuno vuole sostenere. «Costa, sì questo ha un costo, ma ripetiamo, vale di più un turno di lavoro o la vita di un ragazzo di 14 anni? Questa è la soluzione per risolvere la problematica. Per questo siamo a chiedere al prefetto che si faccia carico di comporre un tavolo in tempi rapidi dove ci siano tutti i sindaci che hanno nei loro Comuni importanti plessi scolastici e l’azienda e i sindacati, affinché con l’inizio dell’anno, alla ripresa dei servizi scolastici, si possa noi lavorare in tranquillità e i ragazzi prendere l’autobus in sicurezza», concludono i sindacati.
Ma Simone Millozzi, sindaco di Pontedera, che esprime vicinanza alla famiglia, non ci sta: «Rispondo ai sindacati degli autisti che lamentano di non aver avuto riscontro su un problema di sicurezza al capolinea nei pressi dello stadio di Pontedera all'uscita delle scuole. Non possiamo accettare questa impropria ricostruzione tra le cause e gli effetti».
«Dispiace di fronte ad un fatto del genere che i sindacati nulla dicano sul fatto che proprio la problematica che avevano sollevato, non collegabile in nessun modo al fatto drammatico avvenuto, sia stata invece dal sottoscritto recepita tanto che ho personalmente e prontamente dato seguito alle segnalazioni convocando sia l'azienda che i sindacati stessi per riuscire a capire come far fronte alla logistica nella zona del capolinea ed evitare che l'assembramento inevitabile alla fermata continuasse a costituire un pericolo per l'incolumità dei ragazzi; in più di una occasione, non ultimo nel definitivo sopralluogo dell'ottobre scorso, abbiamo approfondito la situazione e concordato soluzioni che potessero diminuire l'incidenza del rischio, compresa la diversificazione degli orari dei bus».
Sono state fatte verifiche con la polizia locale e l'ufficio tecnico: «Abbiamo concordato e programmato, durante la pausa scolastica, un intervento per sdoppiare il punto di raccolta odierno rispetto ai due flussi, verso nord e verso sud, con una fermata al fianco dello stadio, alleggerendo così il numero degli studenti in attesa di salire sugli autobus nel medesimo posto. Questa è stata l'unica cosa che ci è stata segnalata e richiesta dai sindacati e che ci siamo attivati ed adoperati per risolvere».
Come dire: finora si è lavorato per la logistica alle pensiline. L’incidente però è avvenuto in un’altra parte della piazza.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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