La manifestazione
ARTE a LAJATICO
di ILARIO LUPERINI Tr. e celebrate icone della storia dell’arte compongono la pala d’altare ideata da Stefano Stacchini: la Sacra Conversazione di Piero della Francesca (1472/74) la Madonna della...
di ILARIO LUPERINI
Tr. e celebrate icone della storia dell’arte compongono la pala d’altare ideata da Stefano Stacchini: la Sacra Conversazione di Piero della Francesca (1472/74) la Madonna della seggiola di Raffaello (1513/14) la Canestra di frutta di Caravaggio (1597/98). Oltre cento anni di storia: dal pieno rinascimento alle soglie del barocco. Una pala per l’altare della Pievania di San Leonardo Abate a Lajatico.
Stacchini, nella sua serigrafia digitale su tavola, compie un atto di mirabile contaminazione, sostenuto dalla maestria realizzativa di Giannoni e Santoni. Rimane l’impostazione albertiana dell’architettura, ma si disfa, si liquefa, il classico equilibrio di Piero; l’uovo appeso nella nicchia, simbolo di immacolata concezione, fulcro prospettico della Pala di Brera, si sposta da un lato, prendendo il posto del San Giovannino che nell’opera di Raffaello volgeva teneramente il volto verso la Madonna col bambino; e si colloca in asse con la Canestra, collocata in basso. Si accentua, così, invece che l’assidua ricerca di compostezza formale, il carattere di naturalezza voluto da Raffaello e sviluppato da Caravaggio. Rimangono, anzi si accentuano, i giochi di luce con riflessi, ombre penombre esaltati dal prezioso intervento registico di Alberto Bartalini. La figura della Madonna col bambino accentua così il suo carattere di leggera torsione, a far risaltare la sua calda umanità. Uno scarto spaziale che sottolinea i sentimenti, gli affetti. Ecco, allora, che la figura della Madonna acquista la commossa forza della Madre, una madre protettrice di ogni suo fedele, latrice di profonda Karitas. Da qui il titolo del concerto e della serata. Una scenografia di intenso pathos, uno spettacolo di raffinatezza scritto e raccontato da Daniele Rubboli con la partecipazione del soprano Serena Zanetti, del mezzosoprano Kim Moonjin, del tenore Nao Mashio, del baritono Valerio Sgargi e di Luca Gorla all’organo e pianoforte.
Un evento reso possibile dalla sperimentata professionalità di Giannoni e Santoni. La serata si è poi conclusa in piazza, con gli ottimi prodotti locali offerti da Pasticceria Ferretti, Ristorante Da Nello, La Botteghina d’Aurora – Le Colline del Silenzio, la Macelleria da Luciano, il Panificio Mani in Pasta, il Circolo Arci Lajatico, il Bar La Piazza.
La magica atmosfera delle scintillanti Biancherie di Alberto Bartalini ha fatto da cornice all’evento che ha visto l’adesione di Don Michele, parroco del paese e dell’associazione La Brezza; e come preziosi sponsor, oltre che Giannoni e Santoni, sinergia, il Comune di Lajatico, la Banca Popolare di Lajatico, il Teatro del Silenzio.
Ancora una volta l’incantevole paese di Lajatico si è distinto per lo squisito pregio dei suoi eventi. E dopo il concerto del 20 dicembre le attenzioni sono tornate per le installazioni luminose sulla piazza del paese e davanti alla sede della Banca Popolare di Lajatico. Mentre si comincia a lavorare per la prossima edizione del Teatro del Silenzio.
Le foto sono di Mario-Eva Mulas e di Stefano Marinari
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