Toscana
Telefono ko, persi 15mila euro al giorno
Da una settimana Internet è inaccessibile alla Castellani.it, ditta di Montecalvoli che opera nel commercio elettronico
MONTECALVOLI. Telefoni muti, linee Internet non connesse. Il classico disservizio che capita abbastanza spesso. Ma che diventa un danno enorme per un’azienda che, come la Castellani.it di via Lungomonte a Montecalvoli, ricava il 90 per cento del suo fatturato dall’e-commerce, vendendo online articoli di arredamento per uffici, negozi e bar.
Uno stop alle comunicazioni che va avanti da una settimana. E che non accenna a terminare. Tanto che alcuni dei dodici dipendenti addetti al reparto commerciale (in tutto sono diciassette) sono stati messi in ferie forzate, non potendo lavorare per la mancanza della “materia prima”: i collegamenti telefonici e col web. E non si tratta solo di un problema di semplice comunicazione col mondo esterno. Qui ci sono di mezzo tanti soldi, mancati guadagni, a sentire i responsabili dell’azienda.
«Perdiamo tra 10mila e 15mila euro al giorno - racconta Biagio Castellani, uno dei membri della famiglia proprietaria dell’azienda - In un periodo come questo, poi, stiamo subendo un danno enorme. Siamo a Natale ed è il momento dell’anno in cui vendiamo di più».
Ma da mercoledì scorso le linee sono mute. E non si riesce a capire come, ma soprattutto quando finirà questa vicenda.
«Abbiamo il contratto di fornitura con Bt Italia, la divisione della ex British Telecom nel nostro Paese - racconta Castellani - E, ovviamente, ci siamo rivolti alla società per segnalare il guasto. L’unico modo, però, è parlare con un call center da cui, dopo numerose telefonate, ci è stato detto che si tratta di un disallineamento alla centrale delle linee di zona. E che sarebbe dovuta intervenire Telecom. Un tecnico, poi, è arrivato. Ma non ha risolto il problema. E per noi è ricominciata la trafila delle telefonate praticamente a vuoto».
La frustrazione dei titolari è palpabile. «Parlare con un call center è un’impresa impossibile - dice Donatella Giorgi Castellani - e non risolve la situazione, perché l’interlocutore cambia sempre e non riusciamo ad avere continuità con la società che ci gestisce il servizio».
L’unico, comprensibile sfogo i Castellani se lo sono permesso parlando direttamente con l’ufficio di Milano di Bt Italia. «Mi sono molto arrabbiato - spiega Fulvio Castellani - perché qui si parla di un disservizio a linee telefoniche e Internet di un’azienda che basa il suo fatturato proprio su queste due infrastrutture. Non esiste che nel 2015 non si riesca a capire che si tratta di servizi fondamentali per le imprese».
Fatto sta, però, che i Castellani non sanno quando finirà l’incubo. E nel frattempo si arrangiano. «Abbiamo rimediato in parte con chiavette e telefoni cellulari - sottolinea ancora Biagio Castellani - ma è chiaro che, per la mole di lavoro a cui siamo abituati, questi strumenti sono completamente insufficienti».
Da un lato, quindi, gli uffici semi-vuoti, dall’altro un’officina in cui si lavora e, in mezzo, un magazzino che fatica a smaltire le scorte a causa delle vendite ridotte, dovute al disservizio delle linee di comunicazione. Tra i clienti della Castellani.it ci sono le forze dell’ordine, ma anche aziende importanti nel campo della ristorazione. Una vendita che avviene prevalentemente online, compresa l’assistenza ai clienti, altro elemento su cui si basa l’attività della ditta.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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