Il Tirreno

Pontedera

criminalità

Minaccia la cassiera e rapina Euronics

Sabrina Chiellini
I carabinieri davanti a Euronics dopo la rapina
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I carabinieri davanti a Euronics dopo la rapina

Pontedera, il bandito era incappucciato e armato di pistola. Potrebbe essere lo stesso che nella serata di sabato 19 ha rapinato una farmacia a Sant'Anna di Cascina

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PONTEDERA. Un giovane incappucciato, armato di pistola, entra nel centro commerciale Euronics lungo la Tosco Romagnola. Sono circa le 17,30 del 23 dicembre e all’interno del negozio ci sono molti clienti per gli ultimi acquisti dell’antivigilia di Natale. Il parcheggio davanti al centro commerciale è al completo e lui arriva con passo sicuro, si presenta davanti a una giovane cassiera, la minaccia e, senza perdere troppo tempo, si fa consegnare i soldi all’interno del cassetto. Il tutto avviene sotto l’occhio delle telecamere e quelli di numerosi testimoni. Ma non si crea scompiglio più di tanto, lo shopping continua come ogni giorno. E se non fosse per l’intervento delle forze dell’ordine, polizia e carabinieri, probabilmente il fulmineo ingresso con altrettanto rapida uscita del malvivente finirebbe quasi per passare inosservato.

Ovviamente non è così per la cassiera, che poco dopo dà l’allarme e, con gli occhi ancora sgranati per la paura, racconta il faccia a faccia con l’uomo incappucciato. Potrebbe essere lo stesso che pochi giorni fa ha rapinato una farmacia lungo la Tosco Romagnola, a Sant’Anna di Cascina, di proprietà del dottor Federigo Mariani.

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Questo almeno sembra, a dare un’occhiata rapida alle immagini della videosorveglianza, e a confrontare il rapinatore del 23 dicembre con quello che ha colpito sabato 19 a Cascina. A piedi, con passo tranquillo, sfilando davanti al banchetto dove ci sono due addette ai pacchi, il rapinatore solitario riesce a dileguarsi nel nulla.

Sul posto, dunque, i rilievi delle forze di polizia e le prime indagini con successive ricerche del bandito che probabilmente ad attenderlo, in un luogo non molto distante dal centro commerciale, aveva un complice. Ancora non si sa quanti soldi sono stati rubati.

«Non possiamo dire niente – spiegano le cassiere che si sono trovate davanti il rapinatore – Non sappiamo se la direzione ce lo consente».

Le due giovani donne sono rimaste al lavoro e il negozio ha continuato la normale attività, senza particolari disagi per la clientela.

«Ho visto quell’uomo uscire a passo veloce, ma non correva – racconta Michela, una delle addette ai pacchi regalo – Non immaginavo certo che fosse qui per compiere una rapina».

A Pisa, sempre il 23 dicembre, è stato messo a segno un colpo a una filiale della Bnl in piazza Manin. I carabinieri hanno arrestato il presunto autore, incastrato dalle telecamere.

Militari e agenti notano dalle immagini un uomo con un berretto bianco e occhiali neri, non troppo alto, che non sembra affatto alle prime armi con le rapine. La descrizione salta agli occhi del comandante della compagnia di Pisa, Cristina Spina. Sulla scrivania ha appena ricevuto un ordine di custodia per una rapina alla farmacia comunale di via Niccolini del 10 dicembre. E ai suoi uomini, che nel frattempo sono già arrivati, chiede di controllare se per caso spunti un cappello bianco. A quel punto il cerchio si chiude.
 

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