Finanza
Il regalo del Comune a Clet: venticinque multe
L’artista è stato invitato a un festival, poi l’amministrazione gli ha inviato i verbali per le decorazioni ai cartelli stradali
CASCINA. Quando si dice avere le idee chiare. Prima il Comune ha invitato l’eclettico Clet Abraham, pittore e scultore francese, ad un festival che a Cascina ha ottenuto ampi consensi. Tutti sapevano che la segnaletica stradale non può essere in alcun modo alterata, nemmeno inseguendo la fantasia di un artista, ma Clet ha avuto le mani libere per decorare numerosi cartelli stradali. Poi il sindaco Alessio Antonelli, ricevute le prime richieste di spiegazioni dalla polizia municipale, si è affrettato a dire che avrebbe rimosso i cartelli strappando una serie di commenti positivi da parte di cittadini pronti ad adottare la segnaletica decorata.
Ora, terzo atto di una storia grottesca, all’artista il Comune ha fatto recapitare 25 sanzioni, che gli sono state notificate con altrettante raccomandate, proprio alla vigilia delle Festa di Natale.
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Così Clet, che vive e lavora a Firenze, ieri 22 dicembre, sulla sua pagina Facebook ha raccontato - con tanto di traduzione anche in inglese così da renderla internazionale - la sua disavventura a Cascina, partendo da un episodio avvenuto a Firenze. Alla comandante della polizia municipale, che pure ha applicato quanto previsto dal codice della strada, l’artista non gliele manda certo a dire.
«Smontato immediatamente il mio regalo di Natale ai fiorentini: l'albero semaforo - si sfoga l’artista -. Anch’io ho avuto un bel regalo: dopo essere stato invitato ufficialmente dal sindaco al festival di Street Art di Cascina a settembre, ho ricevuto ora 25 multe dalla polizia municipale con 25 raccomandate diverse. Sono così belle tutte queste buste che le ho appese nella vetrina del mio studio come decorazione natalizia così che tutti, fiorentini e turisti, possano ammirare il genio del comandante della polizia municipale di Cascina».
All’inizio di ottobre, quando era esploso il caso, il sindaco Antonelli aveva promesso di occuparsi della vicenda e di rimuovere la segnaletica anche se poi niente è stato fatto, a parte le multe.
Andando a controllare, abbiamo trovato una dichiarazione del sindaco dell’inizio di ottobre, pubblicata anche sul suo profilo Facebook. Che riportiamo: «Ebbene, voglio dirlo chiaramente, so che i cartelli stradali vanno sostituiti. So che i cartelli stradali devono essere leggibili e che questi piccoli capolavori potrebbero costituire un elemento di confusione per l'automobilista. Vanno tolti e sarà fatto. Ma mi sconvolge che si aprano gli occhi sull'intervento di un artista e che, invece, non si notino i cartelli imbrattati da scritte spray e adesivi pubblicitari».
Ora, a distanza di alcune settimane, il caso torna di stretta attualità. Il fatto che l’artista abbia deciso di raccontare la storia pubblicamente dovrà spingere l’amministrazione a prendere una decisione rispetto alla segnaletica che tanto piace al sindaco Antonelli e a numerosi cittadini.
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