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Ex Cdc, spunta un acquirente per uno dei rami d’azienda

Ex Cdc, spunta un acquirente per uno dei rami d’azienda

PONTEDERA. Un acquirente per uno dei rami d’azienda in cui è stata suddivisa la Cidici, l’impresa nata sulle ceneri della Cdc e che ha fatto richiesta di messa in liquidità volontaria, aprendo la...

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PONTEDERA. Un acquirente per uno dei rami d’azienda in cui è stata suddivisa la Cidici, l’impresa nata sulle ceneri della Cdc e che ha fatto richiesta di messa in liquidità volontaria, aprendo la strada al fallimento alla fine dello scorso settembre. La notizia del possibile interessamento per una parte della società potrebbe rappresentare una buona opportunità anche per un gruppo di ex lavoratori di Cidici, assegnati a quel determinato ramo d’azienda.

Stefano Garzella, nominato curatore fallimentare dal Tribunale di Pisa, ha infatti suddiviso la ditta in vari rami, assegnando a ciascuna un gruppo di dipendenti che, in caso di vendita a un acquirente, sarebbero inglobati dalla nuova impresa. In totale erano 79 i dipendenti presenti in Cidici al momento della chiusura. Circa 30 di loro hanno scelto di uscire attraverso la mobilità volontaria. I restanti sono in cassa integrazione straordinaria in attesa di sviluppi per un’eventuale nuova proprietà o, comunque, di notizie positive dall’adunanza dei circa 2.600 creditori che si ritroveranno a Pisa, in Tribunale, il 14 gennaio.

«Proprio la mole di così tanti creditori, per lo più dislocati in tutta Italia potrebbe creare problemi - spiega Ombretta Pieracci della Cgil - Il timore è che ci siano posticipi dell’adunanza. Al di là di questo, però, abbiamo chiesto un incontro al curatore fallimentare che, in una precedente riunione, ci aveva parlato di un possibile acquirente di uno dei rami d’azienda in cui è stata suddivisa Cidic».

Garzella ha risposto positivamente, anche se non è ancora stata comunicata la data dell’incontro.

«A noi interessa capire quanto ritiene credibile questa offerta - dice ancora Pieracci - e quante possibilità ci sono per far trovare un nuovo posto di lavoro a una parte di ex dipendenti. È chiaro che questa operazione non riguarderà, eventualmente, molte persone. Ma si tratta comunque di una possibile buona notizia in una vicenda particolarmente negativa per una delle realtà più importanti della Valdera». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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