Finanza
Danni all’opera di Tonelli
L’artista ha rimosso la scritta “Restiamo umani” dal prato della Rocca
SAN MINIATO. Fino ad ora l'opera aveva dovuto sopportare solo l'usura del tempo e gli acciacchi dei tanti spostamenti. Un'opera itinerante, che aveva fatto tappa anche in altre città, ma che mai aveva subito una devastazione di tale violenza come quella avvenuta a San Miniato. Presa a calci, sfondata, schiantata in più punti. Così si presenta la mega scritta “Restiamo umani” firmata dall'artista Stefano Tonelli, installata a San Miniato dallo scorso novembre in occasione della Mostra mercato del tartufo. Alcune delle lettere sono state divise a metà, mentre il punto informativo in legno che illustrava il significato dell'opera è stato riempito di scritte di dubbio gusto. Il fatto risalirebbe ad alcune sere fa, mentre ieri l'artista ha deciso di rimuovere l'opera.
«Un triste episodio di vandalismo», lo definisce il sindaco Vittorio Gabbanini. «Mi vergogno di questo atteggiamento e lo considero una sconfitta per tutta la nostra comunità. Di fronte a questi gesti folli e sconsiderati, rendiamoci conto che la strada da percorrere per diventare una società migliore è ancora drammaticamente in salita. L'amministrazione condanna duramente questo gesto sconsiderato e annuncia che il desiderio di vedere San Miniato "invasa" dall'arte non sarà fermato da azioni di questo tipo: a breve altre opere d'arte abbelliranno il nostro territorio. Che piaccia o meno, intimidazioni di questo tipo non fermeranno le nostre intenzioni».
«Grazie a Stefano Tonelli per aver inserito anche San Miniato tra le città scelte per allestire "Restiamo umani" – conclude Gabbanini - Scusaci se noi, qui, umani non lo siamo stati».
Si definisce "sconfitto" Roberto Milani, presidente dell'associazione Cra (Centro raccolta arte) che aveva promosso l'installazione di Tonelli a San Miniato. «Non tanto per il danno subito - dice Milani - ma per il senso di impotenza che mi assale ogni volta che vedo vanificare un'opportunità. L'ignoranza oramai è il nuovo credo, la maleducazione è la nuova fede. Ciò comunque non ci fermerà». (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
