Il Tirreno

Pontedera

l'inchiesta

Rimane in carcere il presunto jihadista

Il giovane marocchino arrestato dalla polizia
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Il giovane marocchino arrestato dalla polizia

Ponsacco, la Corte di Cassazione respinge il ricorso presentato dagli avvocati del marocchino di 25 anni

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PONSACCO. Resterà in carcere il marocchino di 25 anni residente a Ponsacco, accusato di istigazione alla jihad attraverso la pubblicazione di numerosi post su profili Facebook a lui riconducibili e arrestato nei mesi scorsi dalla Dda di Firenze. La Corte di Cassazione ha infatti respinto il ricorso contro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere presentato dai suoi difensori, Marco Meoli e Tiziana Mannocci. Per Jalal El Hanaoui, che risiede in Italia da quando era bambino, è già stata accolta la richiesta di giudizio immediato: il processo inizierà a febbraio in corte d'assise a Pisa. Il giovane ha sempre respinto le accuse e nell'interrogatorio delle scorse settimane avrebbe anche preso esplicitamente le distanze dall'Isis e dall'islamismo radicale.

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