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Pontedera

Panchine distrutte e fioriere prese a calci

Panchine distrutte e fioriere prese a calci

Il Comune deve spendere 50mila euro per riparare i danni

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PONTEDERA. Cinquantamila euro. A tanto ammontano i danni che il Comune di Pontedera è costretto a pagare in media ogni anno a causa dei ripetuti atti di vandalismo che si verificano praticamente ogni giorno. Una cifra confermata dagli uffici di Palazzo Stefanelli anche per il 2015, ma con una differenza: i raid compiuti dai ladri nelle scuole che, a fronte di refurtive spesso misere, lasciano sempre danni per centinaia di euro.

È la triste novità questi ultimi dodici mesi, quella dei danni e dei vandalismi nelle scuole della città, come confermato dall’assessore ai lavori pubblici, Matteo Franconi: «Quest’anno siamo stati costretti a intervenire spesso per rimediare ai problemi creati da chi voleva rubare qualcosa nelle scuole o semplicemente trascorrere la notte al caldo sperando, magari, di trovare anche qualcosa da mangiare».

Assalti alle scuole, novità 2015. Porte con maniglie antipanico da riparare e finestre forzate a cui sistemare gli infissi sono stati il trend di quest’ultimo periodo in cui le scorribande nei corridoi e nelle aule, spesso in scuole frequentate anche dai più piccoli, si sono verificate con una frequenza davvero preoccupante. L’amministrazione comunale ha provato a correre ai ripari sollecitando le forze dell’ordine a maggiori controlli durante le ore notturne e impiegando telecamere mobili per individuare gli autori. In alcuni casi anche con risultati positivi. Sperando, però, che queste controffensive facessero da deterrente rispetto a una sorta di moda.

Panchine distrutte. Ma, fatalmente, i problemi dovuti ai vandalismi sono stati anche i “grandi classici” del mancato rispetto della “cosa pubblica”. Innumerevoli i giochi per bambini rotti senza un perché o i cestini per i rifiuti spaccati solo per il gusto di farlo. Per non parlare delle panchine e degli arredi urbani in genere, come le fioriere. Gli ultimi casi di una lunga lista sono quelli relativi alla distruzione di due panchine e un tavolino nei giardini in piazza Kennedy, nel quartiere di Fuori del Ponte, proprio di fronte al murale che l’amministrazione comunale aveva fatto dipingere da alcuni writer per provare a ripopolare la zona di buoni propositi.

Fioriere prese a calci. Un altro caso di vandalismo gratuito, e che ha avuto anche una vasta eco sui mezzi di informazione, è stato quello che, alla fine di ottobre, ha visto protagonisti due fratelli e una loro amica in corso Matteotti. I tre, per trascorrere una “notte diversa”, si sono divertiti a prendere a calci panchine e fiorere in pieno centro. Ma la loro bravata si è conclusa con l’arresto da parte dei carabinieri che li hanno sorpresi mentre stavano provando a sradicare una panchina. Prima ancora c’erano stati danni alla scuola della Borra.

Spese evitabili. Migliaia di euro di danni che il Comune ha speso e che, solitamente, spende per rimediare a problemi assolutamente evitabili. «Sono danni senza motivo - spiega ancora Franconi - a cui rimediano di solito con l’attività ordinaria dell’amministrazione, impiegando i nostri operai. Anche per questo non è facile fare una stima precisa di quanto spendiamo. Ma sappiamo bene che, ogni anno, i soldi necessari non saranno mai meno di cinquantamila euro».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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