Gioco
«Le ruote hanno slittato sul corpo del ragazzo»
Le testimonianze degli amici e di altri studenti che hanno assistito all’incidente Il quattordicenne è stato soccorso da un medico: «Perdeva tanto sangue»
PONTEDERA. La voce dell’amico che chiedeva aiuto. E quel rumore sordo delle ruote del bus passate sul suo corpo. Impossibile per un gruppetto di studenti, da 14 ai 16 anni, che hanno assistito all’incidente, dimenticare i fotogrammi dell’incidente. Loro, i coetanei, chiedono notizie del ragazzino ferito. Vorrebbero essere rassicurati dagli agenti della polizia municipale o da alcune mamme arrivate nel piazzale dello stadio quando hanno saputo del grave incidente.
È stato uno studente di Ponsacco il primo a correre in aiuto del ferito. Avrebbe voluto spostarlo da sotto l’autobus ma non era possibile, ha raccontato disperato agli agenti della polizia locale. E quando il bus si è spostato in avanti, l’amico si è piegato verso il quattordicenne che si lamentava e chiedeva aiuto. Poi ha telefonato alla madre per dirle cosa era successo.
«Questi ragazzi sono sotto choc – spiega la donna – come lo è l’autista. Ma dobbiamo dire con forza che tutti giorni incontrano mille disagi per avere un posto sull’autobus».
«Mi dispiace terribilmente per il ragazzo ferito – aggiunge Maria – mi dispiace anche per l’autista. Deve essere stato un istante, tutti i giorni è la solita storia. Gli studenti vanno verso i bus per cercare di avere un posto a sedere».
Drammatiche le testimonianze dei ragazzi che hanno assistito all’incidente e che sono stati poi sentiti dalla polizia municipale impegnata a ricostruire la dinamica. Tutte molto simili.
«Stavamo andando dietro l’autobus per prendere il posto. Mentre ci spostavamo, quello studente deve essere stato spinto ed è finito sotto le ruote del bus. L’autista si è fermato e, quando è ripartito, abbiamo sentito le ruote slittare sul corpo del ragazzo. È stato impressionante», aggiungono. Ieri su Facebook qualcuno ha pure postato la foto dello studente ferito, durante i primi soccorsi, steso sull’asfalto, i jeans e la felpa macchiati di sangue.
«Il servizio non funziona – aggiunge Ardian, 19 anni – Anche io quando avevo 16 anni ho rischiato di finire sotto uno di questi autobus. Lo sanno tutti che questa è la situazione, ma nessuno fa niente. I bus sono sovraffollati e, per timore di non trovare posti a sedere, succede sempre la stessa cosa. C’è una specie di corsa a guadagnarsi un posto. Ma l’abbonamento lo paghiamo e nessuno si fa tanti scrupoli».
Dopo che l’autobus ha schiacciato lo studente, sono stati gli altri ragazzi a soccorrerlo.
«È arrivato anche un medico – raccontano– ci ha detto di lasciare fare a lui, poi sono intervenuti i soccorritori. Quando lo hanno trasportato all’ospedale, il 14enne era cosciente ma aveva tanti traumi. Siamo tutti molto preoccupati».(s.c.)
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