Il Tirreno

Pontedera

lutto

Addio a Mazzinghi, il pioniere del biliardo

Andreas Quirici
Da sinistra Alessandro Mazzinghi e Zelino Costagli, primi ai nazionali nel ’75
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Da sinistra Alessandro Mazzinghi e Zelino Costagli, primi ai nazionali nel ’75

È morto a 76 anni uno dei volti più noti della scuola pontederese della “stecca”. Fu protagonista anche nelle squadre di calcio della Piaggio e della Stella Azzurra

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PONTEDERA. Un malore mentre stava camminando per strada, a pochi metri da casa. E che non gli ha lasciato scampo.

È morto così Alessandro Mazzinghi, uno dei volti più noti della Pontedera di un tempo, quella che si muoveva tra il lavoro in fabbrica, i pomeriggi ai campi sportivi e le serate nei bar. Mazzinghi era un campione di biliardo. Aveva vinto il titolo italiano nel 1975 a Cattolica, insieme a uno dei suoi amici più di lunga data: Zelino Costagli. Ma era stato anche uno dei personaggi di spicco della squadra di calcio della Piaggio e di quella della Stella Azzurra.

Settantaseienne, pensionato ed ex dipendente della Piaggio, Mazzinghi lascia Piera, il figlio Massimo, Tiziana e una nipote. La sua salma è esposta alla cappellina della Misericordia di Pontedera dove rimarrà fino al momento dei funerali, fissati per oggi 22 dicembre alle 15 nella chiesa della parrocchia Sacro Cuore ai Villaggi.

La morte lo ha colto all’improvviso domenica sera, 20 dicembre, mentre camminava in via Volturno a Ponsacco dove Mazzinghi si era trasferito. Il suo dna, però, apparteneva a Pontedera, dove aveva sempre vissuto, tranne una parentesi a Viareggio. Nella città della Vespa Mazzinghi aveva lavorato tanti anni proprio alla Piaggio. Ed era stato un giocatore, ma anche allenatore, della squadra che l’azienda aveva allestito e che giocava nel campo sportivo tra la ferrovia e la fabbrica, dove oggi sorge un parcheggio. Lo stesso impianto ereditato poi dalla Stella Azzurra, altra società in cui Mazzinghi aveva vissuto anni importanti della sua vita.
Mazzinghi, però, sarà ricordato soprattutto per essere stato uno dei volti di primo piano del biliardo: per anni Pontedera ha recitato un ruolo di primo piano nel panorama nazionale con numerosi giocatori che hanno raggiunto risultati importanti.

Mazzinghi aveva praticato il biliardo all’Excelsior che si trovava in corso Matteotti e ormai è scomparso da anni. Così come il Bar Olimpico alla Bellaria, sostituito dalla sede di una compagnia assicurativa.
Mazzinghi fu tra i fondatori della sala biliardi a Pontedera, in via Pisana, dove rimase in qualità di gestore per alcuni anni, attirando i più importanti giocatori d’Italia che lo vedevano come uno dei pionieri del gioco a livello quasi professionistico.

 

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