Sicurezza
Vittima di un altro furto il prete già pluriderubato
CASCIANA TERME. Don Angelo Falchi, parroco di Casciana Terme, ormai non ha pace. Sì, i ladri lo tormentano. E ormai ci sono pochi dubbi sul fatto che a prendere di mira il sacerdote sia qualcuno che...
CASCIANA TERME. Don Angelo Falchi, parroco di Casciana Terme, ormai non ha pace. Sì, i ladri lo tormentano. E ormai ci sono pochi dubbi sul fatto che a prendere di mira il sacerdote sia qualcuno che lo conosce e magari riceve anche aiuti dalla parrocchia.
Don Angelo ha avuto a che fare con furti (almeno otto, un triste record o qualcosa di simile) e rapine negli ultimi anni, a cominciare da quando era parroco a Forcoli. La musica non è cambiata quando il sacerdote è stato trasferito a Casciana Terme. Furti a raffica sono avvenuti più volte nella canonica e nel suo ufficio, situati accanto alla chiesa, nel ben mezzo della piazza principale di Casciana Terme.
Questa volta il parroco potrebbe essere stato seguito fino a Pontedera.
La sua auto, che era parcheggiata in via Salvemini, è stata bersaglio di un atto vandalico con furto. Chi l’ha presa di mira ha infatti rotto i finestrini e tagliato i pneumatici della vettura per poi rubare alcuni mazzi di chiavi, compresi quelli delle chiese amministrate dal parroco come Ceppato, Sant’Ermo e Colle Montanino. Quando il sacerdote si è reso conto di quello che era successo alla sua vettura, si è preoccupato per la sorte delle chiese. Temeva infatti che i malviventi fossero entrati negli edifici religiosi. Non ha pensato, come lui stesso ha poi raccontato ai carabinieri, che anche la canonica potesse essere di nuovo a rischio.
Le chiavi di Casciana Terme non erano state rubate. Eppure il colpo, per fortuna da pochi spiccioli, i ladri lo hanno fatto proprio a Casciana Terme, nell’ufficio del parroco, accanto alla canonica.
Era tutto studiato. Mentre don Angelo andava a fare il giro delle chiese per capire se erano state spogliate dei loro beni, i ladri si apprestavano a fare il furto in canonica. I danni sono stati contenuti, ma è stato un caso.
I malviventi sono entrati da un cancello rimasto aperto, la cui chiave era stata rubata a settembre in un precedente furto subìto dal parroco.
Per don Falchi è stato un sabato convulso, per di più alla vigilia dell’insediamento del nuovo vescovo a San Miniato.
I furti - sia quello subìto dal sacerdote a Pontedera, sia quello di Casciana Terme - sono stati denunciati ai carabinieri che faranno le indagini.
In passato le telecamere della canonica hanno ripreso un ladro.
Foto nitide che però non sono state sufficienti per dare una svolta alle indagini. Ma la speranza che prima o poi chi prende di mira il parroco finisca per tradirsi è forte come dopo il primo furto.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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