Il Tirreno

Pontedera

Bagno di folla per il vescovo

di Elena Battaglia
Bagno di folla per il vescovo

Monsignor Migliavacca è il più giovane d’Italia Si è insediato e ha aperto la porta santa in Duomo

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SAN MINIATO. Una giornata intera – quella di ieri – dedicata all’insediamento del nuovo vescovo di San Miniato, monsignor Andrea Migliavacca, in arrivo da Pavia, all’insegna dell’apertura delle porte e dell’aiuto dei più deboli. È proprio dalle parrocchie ai margini del territorio diocesano che il vescovo più giovane d’Italia (classe 1967) ha deciso di iniziare il suo percorso episcopale: la mattina, infatti, ha fatto visita alle parrocchie di Villa Campanile ed Orentano dove è stato accolto da tanti fedeli, dall’amministratore diocesano monsignor Morello Morelli, da tutte le associazioni del luogo, dal gruppo scout “Stella del mattino” a cui ha augurato “buona strada”.

A porgere un primo saluto a monsignor Migliavacca, c’era anche il sindaco di Castelfranco, Gabriele Toti, che ha sottolineato l’importanza dell’attenzione nei confronti di zone ai confini del comprensorio, anch’esse molto legate alla tradizione e ai percorsi di fede. Dopo la benedizione, il vescovo ha fatto visita alla casa di riposo “Madonna del soccorso” per pranzare insieme ai 30 anziani.

L’ingresso a San Miniato è avvenuto nel primo pomeriggio, con l’arrivo alle 15,30 in piazza del Popolo dove il sindaco Vittorio Gabbanini ha dato il benvenuto a nome dell’intera cittadinanza. «È solo attraverso la creazione di un rapporto tra le istituzioni che riusciremo ad attraversare questo momento storico e fondare un dialogo tra credenti e non credenti, per affrontare insieme i disagi del periodo di crisi che stiamo passando» ha detto il primo cittadino.

In seguito, la cerimonia si è spostata all’interno della chiesa di San Domenico, dove il vescovo ha potuto incontrare i ragazzi della diocesi, con lo scopo di dare inizio ad un cammino di esperienze condivise: «Avevo il forte desiderio di incontrarvi e cominciare a collaborare insieme. Noi grandi abbiamo sempre bisogno di ascoltare i giovani e farci guidare da loro. Lo farò anch’io, nel mio percorso di annuncio evangelico, perché imparare dai ragazzi significa dire le cose senza nascondersi dietro una maschera».

Per tutta la giornata le strade di San Miniato sono state riempite da una folla di fedeli impazienti di stringere le mani per la prima volta al nuovo vescovo, che non ha risparmiato parole e sorrisi. Oltre alle principali associazioni del territorio, c’erano anche tutti i sindaci della diocesi ma anche familiari ed amici arrivati dalla città di Pavia.

Nel tardo pomeriggio Migliavacca è diventato ufficialmente vescovo di San Miniato: sotto la guida del cardinal Betori – che ha presieduto la funzione – ha aperto la porta santa del Duomo e ha fatto l’ingresso ufficiale all’interno della Cattedrale dove, in seguito alla lettura della lettera apostolica di Papa Francesco che ne ha ratificato la nomina, è avvenuta la consegna del Pastorale. Apertura, cammino e incontro sono state le parole chiave della prima omelia di monsignor Migliavacca, che ha ricordato a tutti l’importanza fondamentale della misericordia, leitmotiv del Giubileo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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