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Pontedera

Premio Ubu assegnato a Carla Pollastrelli per i Testi di Grotowski

Premio Ubu assegnato a Carla Pollastrelli per i Testi di Grotowski

PONTEDERA. «La prima reazione è stata un’incontenibile allegria e una gioia che ho condiviso con le persone che collaborano al progetto di pubblicazione: soprattutto Magda Zlotowska, Renata Molinari,...

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PONTEDERA. «La prima reazione è stata un’incontenibile allegria e una gioia che ho condiviso con le persone che collaborano al progetto di pubblicazione: soprattutto Magda Zlotowska, Renata Molinari, Mario Biagini e Thomas Richards, l’editore Vittorio Giudici e naturalmente il Teatro di Pontedera. Questo Premio Ubu, per me molto speciale, è un riconoscimento all’"inattualità” commerciale della nostra impresa editoriale e all’attualità concreta, talvolta bruciante e sempre provocante dei Testi di Grotowski».

Lo dice Carla Pollastrelli, che nei giorni scorsi è stata insignita, al Piccolo Teatro di Milano, del riconoscimento più importante che si assegna in Italia all’attività teatrale. A lei, la giuria dell’edizione 2015 ha voluto dare “il premio speciale dell’Ubu per la fondamentale opera di diffusione del pensiero di Jerzy Grotowski attraverso la traduzione e la pubblicazione integrale dei suoi scritti per i tipi di Casa Usher”.

Laureata a Venezia in Lingua e Letteratura Polacca, impegnata per trentacinque anni al fianco della Fondazione Pontedera Teatro, di cui è un imprescindibile punto di riferimento, la sua collaborazione col geniale drammaturgo polacco iniziò «nel 1985 e condusse, un anno dopo, alla creazione del Workcenter che porta il suo nome a Pontedera».

Grotowski, l’amore di una vita di studi, di condivisioni di prospettive, un crocevia intellettuale attorno a cui agire per divulgare - e vivere, e sentire sulla propria pelle - l’originalità di un modo di raccontare che partendo dal reale, e sfuggendolo per librarsi verso la spiritualità, la purezza del rito, lo spiega e lo amplifica, riportandolo all’essenza di ciò che conta davvero: «Il nostro lavoro insieme continua ancora oggi. Non c’è lui, ma ci sono le sue parole, il suo pensiero, più vivi che mai. Da quasi tre anni lavoro alla traduzione e alla curatela dell’edizione dei “Testi” di Grotowski. Dei quattro volumi previsti, sono usciti i primi due, mentre il terzo uscirà nel prossimo gennaio e l’ultimo nella primavera del 2016».

L’edizione italiana degli scritti di Jerzy Grotowski, Testi 1954-1998, la prima a vedere la luce dopo l’edizione polacca del 2013, si articola in quattro volumi pubblicati con cadenza semestrale a partire dall’autunno 2014, nella collana “Oggi, del teatro” diretta da Roberto Bacci e Carla Pollastrelli, per i tipi de La casa Usher. L’edizione - spiega Pollastrelli - raccoglie «interventi, articoli, saggi, incontri pubblici, conferenze, conversazioni e interviste: la biografia creativa e intellettuale di uno dei grandi maestri eretici e riformatori del teatro del Novecento attraverso le sue parole». (a.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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