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pontedera: verso il natale

Il Comune spezzetta il presepe nelle vetrine e scoppia la polemica

Il Comune spezzetta il presepe nelle vetrine e scoppia la polemica

PONTEDERA. Il presepe è diffuso in città. Quest’anno, invece del presepe che di solito l’amministrazione allestiva in una piazza, il Comune ha fatto una scelta diversa: lo ha spezzettato. Il...

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PONTEDERA. Il presepe è diffuso in città. Quest’anno, invece del presepe che di solito l’amministrazione allestiva in una piazza, il Comune ha fatto una scelta diversa: lo ha spezzettato. Il vicesindaco Angela Pirri, che ha le deleghe alle attività produttive, ha cercato un accordo con i negozianti del centro per fare in modo che nelle vetrine trovassero un posto anche i personaggi del presepe. Accordo che è stato raggiunto con alcuni commercianti di corso Matteotti i quali da alcuni giorni espongono i vari personaggi del presepe. Per cui non c’è da meravigliarsi che, accanto ai classici regali di Natale, spunti fuori anche un pastorello o uno dei re magi.

«Prima di decidere d’attuare questa soluzione – spiega Pirri – abbiamo cercato un fondo da poter utilizzare. Per varie ragioni non siamo riusciti a trovarlo anche perché non potevamo permetterci di sostenere i costi dell’affitto. Per altri locali mancavano gli impianti di illuminazione. I commercianti hanno risposto in maniera positiva e di questo li ringrazio».

A dire il vero, che il presepe è stato installato dal Comune non si capisce chiaramente, in quanto è mancata un’adeguata informazione. Comunque queste sono le attività coinvolte: Gina (ospita la Natività); Marsili (i re magi); Catherine (pastorello); Polette (ospita angelo e stella cometa); La Bottega del Caffè (pastorello e gregge); Divo (pastorello e gregge); Chiarugi (pastorello). E di questi tempi la polemica sul presepe è subito dietro l’angolo.

«Quest’idea del cosiddetto presepe diffuso è semplicemente ridicola - dicono Domenico Pandolfi e Federica Barabotti di Forza Italia - Queste statuine dislocate nei negozi, e qualcuno non le ha piazzate neanche in vetrina, non rappresentano nulla, come dicono, magari a bassa voce molti cittadini. Già da anni, quando il Comune sosteneva che un ente pubblico non poteva realizzare un presepe perché avrebbe significato discriminare i cittadini di altre religioni, avevamo chiesto il presepe indicando il prato artificiale sotto il grande albero natalizio di piazza Cavour come il luogo ideale per ospitarlo». La risposta fu un secco no. «Ora bisogna in qualche modo fare vedere che Pontedera è attaccata alle sue tradizioni religiose-culturali», concludono.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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