Sicurezza
Il 18% degli imprenditori prevede affari in crescita
PONTEDERA. I dati dell'indagine su 400 imprese pisane, presentata dalla Camera di Commercio, dicono che il quadro economico sembra rasserenarsi. Le aspettative sono infatti in miglioramento rispetto...
PONTEDERA. I dati dell'indagine su 400 imprese pisane, presentata dalla Camera di Commercio, dicono che il quadro economico sembra rasserenarsi.
Le aspettative sono infatti in miglioramento rispetto a quelle formulate nelle due precedenti rilevazioni, evidenziando un costante aumento delle imprese che prevedono un miglioramento delle performance di vendita (il 18% al termine dell'anno in corso, erano solo il 7% nel 2013 ed il 14% nel 2014) ed una parallela riduzione di quelle che prevedono una loro contrazione (dal 59% di due anni fa al 40% della presente rilevazione).
Tra i settori, si evince come la situazione sia frastagliata: migliori nell'industria (la quota di chi aumenta il fatturato sale al 26%) mentre nell'edilizia e nel commercio la quota di imprese con fatturati in diminuzione rimane consistente, rispettivamente il 40% ed il 46%.
Un focus dell'indagine dell’Osservatorio sull’accesso al credito riguarda i Confidi in difficoltà per l'eccesso di liquidità.
Ai Confidi, che sono conosciuti dal 76% delle aziende pisane, hanno fatto ricorso per ottenere un credito appena il 10%. Chi non si è rivolto ai Consorzi Fidi, nel 65% dei casi, risponde di non averlo fatto perché non aveva bisogno di ulteriori risorse.
Quest'anno le imprese segnalano un'insoddisfazione verso i Consorzi: la maggior parte di quelle (poche) che hanno usato i loro servizi (il 55%) dichiara che il loro intervento sia stato ininfluente.
«Quello che si percepisce, grazie agli incontri avuti con i Confidi - spiegano alla Camera di Commercio - è che la soddisfazione verso lo strumento è scesa non per loro demerito, ma per l'incapacità di ridurre i costi dei finanziamenti che, come abbiamo visto, soffrono dell'elevata liquidità a disposizione del sistema creditizio che in questa occasione preferisce "fare da solo" e accontentare, a prezzi bassi, la clientela con i rating soddisfacenti».
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