Il ladro si scusa dopo il furto
Parla uno degli autori del “colpo” a Ponsacco dove è sparita la carrozzina di un’anziana: «Ho fatto un favore a un amico»
PONSACCO. «Sono stato ingannato, non pensavo di avere aiutato a rubare la carrozzina di un’anziana».
Pavlin, bulgaro di 23 anni, operaio in un’azienda a Gello di Pontedera, ha l’aria di chi si è reso conto di avere commesso un grave errore. Arriva in redazione insieme alla zia, che vive in Italia da circa dieci anni e abita a Chianni. È in questo paese, dove Pavlin si è trasferito da circa otto mesi, che il giovane ha conosciuto l’albanese al quale dice di avere fatto un favore accompagnandolo con l’auto dello zio a Ponsacco, dove è avvenuto il furto. Il giovane racconta di essere stato contattato dal conoscente che gli ha chiesto un favore. «Mi ha detto se potevo andare insieme a lui a Ponsacco perché doveva prendere una carrozzina per un suo vicino di casa. Siamo andati, di pomeriggio, molte persone ci hanno visto. L’ho accompagnato dove mi aveva chiesto di andare. Lui è sceso e io sono rimasto alla guida. Non credevo di avere fatto qualcosa di male. Il mio amico è entrato nel garage, che era aperto. È rimasto lì per una decina di minuti. Ho pensato che stesse parlando con qualcuno. Poi è uscito con la carrozzina, l’ha caricata e l’ho accompagnato a Rivalto».
Solo quando i carabinieri sono arrivati a casa degli zii il giovane dice di avere intuito cosa era successo. Ora il 23enne ammette le sue responsabilità, ma afferma di essere colpevole a sua insaputa. «Voglio chiedere scusa all’anziana e alla figlia alla quale abbiamo portato via la carrozzina. Chiedo scusa per i disagi che abbiamo loro causato. Sono dispiaciuto. Farò in modo di andarmi a scusare con loro personalmente. Non nascondo le mie responsabilità, ma voglio spiegare come sono finito in questo guaio. Se solo avessi capito prima la situazione, non avrei fatto quel favore al mio conoscente».
La storia del furto della carrozzina era finita sulle cronache dopo che Paola Bani, figlia della pensionata alla quale era stata rubata la carrozzina, aveva denunciato il fatto su Facebook e pubblicato le foto dell’auto usata per compiere il furto. L’operaio bulgaro, incensurato, è stato denunciato per furto aggravato in concorso con l’albanese Besnik, che ha precedenti di polizia giudiziaria.
«Quando i carabinieri sono venuti a casa mia – racconta la zia – Pavlin ha capito cosa era successo, ha raccontato di avere accompagnato l’albanese a Ponsacco a prendere la carrozzina». Il mezzo è poi stato sequestrato a casa dell’albanese in via del Castellaccio e restituito alla proprietaria dai carabinieri. «Accetto le scuse – dice Paola Bani – ma al momento non voglio incontrare questo giovane».
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