Al via la riqualificazione del complesso di S. Domenico
L’amministrazione vara un piano per valorizzare l’impianto monumentale Sarà trasferita la biblioteca per far posto a uffici per la promozione turistica
SAN MINIATO. L’amministrazione comunale di San Miniato ha deciso di riqualificare il complesso monumentale di San Domenico (dove al momento si trova la biblioteca pubblica) per recuperare i locali del piano del loggiato, del primo seminterrato e del chiostro, che si ricollega al frantoio e alla carbonaia.
La struttura, di proprietà comunale, è un immobile di particolare pregio e rilevanza per quanto riguarda gli aspetti storici e architettonici oltre che un luogo identificativo e un simbolo della stessa città di San Miniato.
Nel corso del tempo, infatti, ha assolto funzioni vitali per il centro storico e per l’intero territorio del paese, accogliendo al suo interno attività e funzioni importanti per la vita cittadina. Dunque, è con lo scopo di riqualificare quello che per San Miniato è stato - ed è ancora - un punto di riferimento che l’amministrazione Gabbanini ha deciso di portare avanti le operazioni: l’obiettivo è quello di garantire il recupero di un’ampia porzione della struttura e ottimizzare alcuni servizi e attività ad uso della collettività.
Un primo progetto generale, in questa direzione, era già ideato dall’ingegnere Roberto Masoni e dall’architetto Anna Braschi ed approvato a dicembre dello scorso anno. Il piano di riqualificazione generale prevedeva la ristrutturazione dell’intero complesso, con l’obiettivo di realizzare il “Palazzo della Cultura”.
Gli interventi sono stati successivamente programmati e suddivisi in lotti. Il progetto definitivo per il recupero del complesso è poi stato approvato a marzo 2015 e al momento l’ente si sta attivando per indire un bando di gara, in seguito al quale verranno appaltati i lavori. Per il recupero e l’adeguamento dei locali - tra cui ci sono quelli dell’ex Asl e dell’ex frantoio sanminiatese - è stato stanziato un importo di 500mila euro, proveniente dalle risorse a disposizione dell’amministrazione. «Le opere inizieranno entro la primavera del 2016 - fa sapere l’assessore ai lavori pubblici, Manola Guazzini - L’idea è quella di trasferire la biblioteca comunale nei locali dell’ex Asl e dell’ex frantoio. In questo modo avrà un’estensione leggermente più ampia di quella attuale. I locali in cui adesso si trova la biblioteca - conclude l’assessore - verranno invece destinati agli uffici per le attività turistiche, tra le quali c’è anche la Fondazione San Miniato Promozione, e al Museo della memoria».
Oltre ai lavori sulla struttura edilizia, verranno realizzati anche interventi agli impianti dell’edificio e un sistema di deumidificazione delle mura.
Elena Battaglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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