Il Tirreno

Pontedera

Al Polo tecnologico bilancio di fine anno con tante incognite

Il direttore Andrea Di Benedetto e il sindaco Antonelli annunciano di voler potenziare servizi e ricettività

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NAVACCHIO. Tempo di bilanci per il Polo tecnologico di Navacchio, che si appresta a chiudere quello che a detta del direttore Andrea De Benedetto «non è stato certo un anno semplice». Colpa delle incertezze legislative che stanno coinvolgendo il Polo e che costringono a ripensare il Sistema di innovazione toscano.

«Avremmo voluto fare di più. Dobbiamo capire quale è il posto della struttura in questo organismo e quale sarà la nuova politica di governance. Il nostro scopo principale, per il prossimo anno, è quello di diventare un interlocutore di rilievo per la Toscana occidentale».

Malgrado il periodo appena trascorso non sia stato dei più rosei, sono stati tanti i traguardi raggiunti dal laboratorio per lo sviluppo delle nuove tecnologie che accoglie al suo interno decine di imprese high-tech. Tra questi ci sono stati: la nascita di “Sintoc” – il sistema di incubatori della Toscana costiera – per creare un sistema integrato di servizi di supporto per le startup nel territorio tra Pisa e Livorno; l’avvio dell’Incubatore diffuso di Ponsacco, una vera e propria “Vetrina delle qualità” per la riqualificazione delle imprese e la valorizzazione della filiera agroalimentare locale; la partnership nei progetti della Comunità europea come Endure, Otmet e Entropy, per la formazione e il supporto delle nuove realtà imprenditoriali; la collaborazione con il Technoscience park di San Marino-Italia; la sigla del primo accordo in Italia con “Invitalia Ventures”, con lo scopo di individuare opportunità di investimento in settori di innovazione; l’organizzazione di workshop di livello nazionale e internazionale; l’inaugurazione di un quarto lotto di 3mila metri quadri, che garantisce nuovi spazi ad uso dei laboratori di ricerca; la vittoria di numerosi premi e riconoscimenti per i progetti portati avanti dal Polo, come quello di 150mila euro a fondo perduto, conquistato dalla startup “Zenup”.

Gli obiettivi per il prossimo anno sono chiari: «A gennaio lanceremo il nuovo sito. – continua De Benedetto, direttore in carica da appena 6 mesi, dopo essere subentrato nel mese di luglio ad Alessandro Giari – Vogliamo raccontare le esperienze che portiamo avanti in modo diverso. Dobbiamo iniziare a metterci la faccia, per far sapere al mondo esterno che il territorio pisano accoglie studiosi di talento e ha un’alta capacità di fare ricerca».

Presente al brindisi di fine anno è anche il sindaco di Cascina, Alessio Antonelli, che annuncia l’intenzione di voler cambiare nome al Polo per ampliarne la ricettività anche dal punto di vista identificativo: «Una realtà così grande necessita di interlocutori più importanti. Il Comune può essere proprietario della struttura solo a livello formale, ma questo luogo deve essere potenziato grazie alla partecipazione da parte di soggetti adeguati, come la Provincia e la Regione. Per rendere possibile tutto ciò ci attiveremo nelle dovute sedi istituzionali».

Elena Battaglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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