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Urbanistica, il sindaco querela la lista civica

Urbanistica, il sindaco querela la lista civica

Peccioli, battaglia sugli interventi nel centro storico dove Macelloni ha un immobile Il primo cittadino: «Ho tutelato l’interesse generale, l’opposizione dice il falso»

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PECCIOLI. La variante al regolamento urbanistico che riguarda i centri storici dei paesi, a cominciare da quello di Peccioli, è al centro di un’accesa polemica tra l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Renzo Macelloni, e la lista civica di opposizione “Un Comune per tutti”. L’opposizione accusa il sindaco di avere modificato il regolamento per i centri storici per favorire il recupero di un immobile di sua proprietà, avuto in eredità dal padre. «C’è un conflitto di interessi», dicono gli avversari del sindaco. E su questo Macelloni non ha sentito storie e ha considerato le critiche rivoltegli non solo di carattere politico, ma diffamatorie. Così ha querelato la lista civica e intende chiedere i danni, in quanto ritiene lesive le affermazioni che sono state indirizzate a lui e alla giunta anche durante una seduta del consiglio comunale. In quell’occasione il sindaco aveva illustrato le attività svolte, a partire dal 2014, per favorire con strumenti urbanistici adeguati il recupero del patrimonio edilizio dei centri storici.

«Sto facendo un intervento di ristrutturazione ma non ho usato quanto previsto dalla nuova normativa», dice Macelloni. «C’è stato un confronto con i tecnici e si è lavorato per dare la possibilità ai cittadini di intervenire, attraverso i loro tecnici di fiducia, nel processo di scelta degli interventi possibili», ha spiegato il sindaco. «È una scelta che interessa molti proprietari di immobili nei centri storici. L’istanza emersa è quella di dotare i sottotetti di un elemento pertinenziale di qualità che permettesse la fruizione di uno spazio aperto anche sulla sommità degli edifici. Questa istanza ha portato a una integrazione della disciplina dei centri storici per la creazione di terrazze nei tetti. Ma questo non riguarda i lavori nel mio edificio».

L’opposizione, però, ritiene che il fine ultimo di queste modifiche agli strumenti urbanistici fosse ben altro da quello degli interessi generali richiamati invece da Macelloni. Così la bagarre - non è la prima volta - è stata inevitabile. E la querela quasi scontata. «Deve essere fastidioso fare il sindaco a Peccioli con un’opposizione come la nostra che fa davvero opposizione. Capiamo il fastidio e dunque riusciamo bene a immaginare che nella maggioranza ci sia chi è incaricato di passare al setaccio ogni riga dei nostri comunicati, alla ricerca di un possibile “passo falso”. La querela usata come strumento d’intimidazione politica, per indurre gli oppositori a un atteggiamento più “prudente”. Non ci lasceremo intimorire», dice la lista. Che aggiunge: «Siamo certi che le varianti approvate non siano in contrasto con il progetto di ristrutturazione della vecchia casa del sindaco». A Macelloni chiedono spiegazioni sul fatto che la pratica edilizia che lo riguarda «non è stata resa pubblica o fornita ai consiglieri come il regolamento prevede».

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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