Il Tirreno

Pontedera

Rapina con coltello alla gola della cliente in una sala slot

PISA. Coltello alla gola di una cliente e casse svuotate in pochi secondi. Sono stati velocissimi i tre banditi che poco dopo le 22,30 di mercoledì hanno fatto irruzione nella sala slot “La Suite” di...

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PISA. Coltello alla gola di una cliente e casse svuotate in pochi secondi. Sono stati velocissimi i tre banditi che poco dopo le 22,30 di mercoledì hanno fatto irruzione nella sala slot “La Suite” di via di Pratale, mentre un quarto componente la gang era fuori in auto ad attendere i compari. Il bottino supera i 10.000 euro. Soldi arraffati in fretta e furia tenendo sotto la minaccia delle armi il personale e, soprattutto, una cliente vicina al bancone. Un gesto che è servito a sveltire la consegna del denaro.

È la seconda rapina subìta dalla sala slot. Ai primi di aprile due banditi, armi in pugno, non riconoscibili con guanti e passamontagna, si erano presentati verso le una. Stavolta la banda è stata ancora più sfacciata scegliendo un orario in cui erano maggiori le probabilità di incappare in un controllo delle forze dell’ordine erano di sicuro.

La porta scorrevole de “La Suite” si è aperta intorno alle 22,30 quando i sensori hanno registrato la presenza di quelli che sembravano aspiranti clienti. Un secondo dopo la storia da raccontare era un’altra. Volti travisati con cappellini calati, i tre banditi, uno con un coltello e un altro con una pistola, non si sa se giocattolo o vera (di sicuro senza tappino rosso all’estremità della canna, ndr) hanno urlato ai responsabili della sala di stare fermi. Il rapinatore con il coltello ha bloccato una cliente che si trovava al bancone a pochi metri sulla destra nell’ampio salone che anticipa la stanza in cui sono installate le slot machine. «Le ha puntato il coltello alla gola – spiega uno dei soci de “La Suite” – dopo averla immobilizzata. È stata una scena che ci ha terrorizzati. Sono stati velocissimi, credo che tutto sia durato meno di un minuto».

I tre avevano un accento straniero. Rispetto ai due di aprile si sono dimostrati più nervosi. Un’agitazione provocata anche dall’adrenalina dell’azione. Al momento del raid nel locale c’erano una ventina di clienti. Quelli più distanti nella sala, alle prese con le slot machine, non si sono neanche accorti di quello che stava succedendo davanti al banco dell’ingresso. «Quanto hanno preso? Più di 10.000 euro» risponde uno dei titolari.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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