Italia
Maxi sequestro di luminarie
Blitz della guardia di finanza in un’azienda gestita da cinesi
PONSACCO. Un maxi sequestro di luminarie di Natale cinesi è stato effettuato nei giorni scorsi in un’azienda di Ponsacco, gestita appunto da cinesi. La guardia di finanza ha sequestrato diecimila illuminazioni, realizzate con molti chilometri di filo di rame dallo spessore dieci volte inferiore a quello previsto per legge, e dunque ad elevato rischio di incendio in caso di surriscaldamento delle guaine protettive. Il materiale era commercializzato con false attestazioni di regolarità. L’operazione, stando a quanto è emerso, è partita da Trieste e ha visto anche la collaborazione dei finanzieri di Pontedera.
Come ogni anno, quando si avvicina Natale, la guardia di finanza intensifica i controlli a tutela del consumatore non solo per quanto riguarda le luci di Natale, ma anche per i giocattoli e i fuochi d’artificio. D’altra parte, in questo periodo gli scaffali dei negozi si riempiono già di luci colorate. Ed è risaputo che questi materiali elettrici, che provengono dalla Cina, spesso non rispettano la normativa. Per cui vengono effettuati controlli ai prodotti elettrici che potrebbero essere pericolosi in vendita negli esercizi commerciali gestiti da cinesi. Oppure si cerca di capire quali siano i canali di approvigionamento, andando a colpire direttamente chi li importa. L’operazione verrà illustrata nei prossimi giorni. Oltre ai sequestri ci sono stati anche alcune denunce per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, ricettazione per la violazione di altri decreti.
In questo periodo continuano dunque le ispezioni nei magazzini che vendono prodotti elettronici, tra cui anche giocattoli, diversi gadget e luci natalizie. Materiali di importazione, come abbiamo detto, che potrebbero essere privi dei requisiti necessari per esser messi in commercio nel rispetto delle regole di sicurezza per gli acquirenti.
Il rivenditore è responsabile della conformità dei prodotti e deve rispettare alcune regole basilari. Devono essere evidenziate le informazioni sul produttore/importatore autorizzato, stabilito nel territorio dell’Unione Europea, e le istruzioni e/o precauzioni d’uso se necessarie, volte, tra le altre cose, ad assicurare la tutela della salute e la sicurezza dei prodotti e dei servizi.
Le fiamme gialle con questi sequestri - tra l’altro fatti in un’azienda che aveva avuto altri problemi simili nel passato - hanno tolto dal mercato materiale potenzialmente pericoloso, che finisce anche nelle case. Molti sottovalutano i rischi cui si va incontro se si indossa un capo contraffatto prodotto con materie prime dannose o tossiche per l’organismo. Oppure se in un’abitazione si utilizzano luci natalizie fabbricate con materiali elettrici non idonei ad evitare il pericolo di incendio.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
