La manifestazione
Le telecamere? Le guarda il Ced
A Cascina il sistema di videosorveglianza non è ancora collegato con le forze di polizia
CASCINA. Sono 18 le telecamere della rete civica cittadina che lavorano in rete e sono controllate dal Comune. Recentemente la prefettura ha chiesto all’amministrazione comunale di collegare gli impianti con la centrale operativa della compagnia dei carabinieri e con la questura di Pisa. Alcuni recenti fatti di cronaca, avvenuti nelle strade del centro storico di Cascina, un tentato furto alla scuola Santa Teresa e un furto al bar Il Punto, a due passi dalla pieve, hanno messo in evidenza alcune anomalie nella gestione di un servizio che invece riveste una certa importanza per la sicurezza cittadina.
Nel caso del tentato furto alla scuola le telecamere hanno immortalato gli autori, ma le immagini non sono ad alta risoluzione e di conseguenza non è stato possibile, almeno nelle prime fasi delle indagini, risalire ai responsabili. Nel caso del furto al bar invece l’occhio elettronico, che prima guardava anche verso la piazza e il bar, è stato posizionato in una sola direzione, verso il parcheggio delle auto ecologiche che i cittadini possono noleggiare.
Il controllo delle immagini, stando a quanto è stato spiegato dall’amministrazione comunale, spetta alla polizia municipale. Ma per una serie di vicende interne alla Municipale, le immagini vengono direttamente controllate - anche se non ci sono conferme ufficiali - dal Ced comunale, cioè dal centro elaborazione dati, che poi le fa visionare ai vigili, quando ce n’è bisogno. I filmati sono registrati e restano a disposizione delle forze di polizia per sette giorni, spiegano ancora dal Comune.
Sono state installate, ma ancora non sono operative al cento per cento, anche se finora non era stato detto con chiarezza, anche altre telecamere. Compresa quella al sottopassaggio ferroviario di via Macerata. Era stata acquistata per controllare i rifiuti di piazza Guido Rossa a San Frediano a Settimo. Ma dopo le polemiche che hanno accompagnato un’ondata di maltempo nel mese di agosto, quando per poco una pensionata non è morta affogata nel sottopassaggio ferroviario allagato, il Comune ha posizionato la telecamera in maniera che possa controllare il sottopasso. Ma c’è un piccolo problema: i residenti credevano che fosse perfettamente in funzione. Invece è stata accesa per fare dei test ed è ancora in fase di collaudo, sempre secondo le indicazioni che sono state fornite dall’ufficio stampa del Comune. Quando diventeranno operative a tutti gli effetti, allora arriverà anche una segnaletica adeguata di cui al momento non c’è traccia.
Insomma, sul controllo del territorio con le telecamere il Comune potrà fare un passo in avanti. Il sindaco ha promesso ai cittadini che installeranno telecamere davanti a case e aziende e le metteranno in rete con quelle del Comune un incentivo sui costi di manutenzione. La teoria dovrà passare alla pratica che, da quanto si capisce, è ancora in una fase embrionale.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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