Italia
«Il sindaco Cecchini sa solo dare la colpa al patto di stabilità»
SANTO PIETRO. Un comitato per chiedere all’amministrazione comunale di Capannoli attenzione e tutela nei confronti di Santo Pietro Belvedere. Sono 700 le firme dei cittadini (su un totale di 1306...
SANTO PIETRO. Un comitato per chiedere all’amministrazione comunale di Capannoli attenzione e tutela nei confronti di Santo Pietro Belvedere. Sono 700 le firme dei cittadini (su un totale di 1306 aventi diritto di voto) raccolte con la petizione ideata dal “Gruppo di protesta contro l’abbandono di Santo Pietro Belvedere” e già consegnate agli uffici dell’ente. Lo scopo dei residenti, da mesi sul piede di guerra, è quello di ottenere la realizzazione di interventi di riqualificazione del borgo collinare.
«Il risultato supera le nostre aspettative – spiegano i membri del comitato – Prova del fatto che la preoccupazione è davvero diffusa e l’esigenza di essere ascoltati è forte».
Il gruppo è nato solo pochi mesi fa, ma la protesta è presto sfociata in assemblee pubbliche di natura del tutto apartitica, come tengono a precisare i rappresentanti del comitato. Le decisioni votate alle riunioni hanno portato alla consegna delle richieste dei cittadini al sindaco Arianna Cecchini (Pd) e alla giunta. In seguito c’è stato un incontro tra l’amministrazione e i portavoce del gruppo, ma non ha dato i risultati sperati. La risposta del Comune è che «il patto di stabilità impedisce di sostenere le spese per gli importanti interventi di cui Santo Pietro avrebbe bisogno». Non ci sono risorse economiche sufficienti per salvare il paese dal degrado, dunque. Ma non per questo il gruppo smetterà di lottare.
«Abbiamo organizzato la raccolta firme per dimostrare al sindaco che si sbaglia. Di recente ha riproposto la fusione con altri Comuni per risolvere il problema delle risorse a disposizione, ma la cittadinanza si è già espressa a sfavore di questa ipotesi nell’ultimo referendum. Il nostro auspicio è che al più presto si dia inizio ai lavori chiesti: la riasfaltatura delle strade comunali, la riparazione della strada provinciale Sp26 e del cimitero, gli interventi alle scuole materna ed elementare del paese, la realizzazione di spazi in cui far giocare i ragazzi, la costruzione di un parcheggio per le strade più strette, la ristrutturazione del centro sociale e la soluzione dei problemi di abbandono dei numerosi edifici privati che rischiano di crollare». (e.b.)
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