Sicurezza
Il prefetto fa gli auguri... coi numeri
Nessun ricevimento, Visconti pubblica su Facebook il report del 2015
PISA. Sceglie la linea della più assoluta sobrietà il prefetto di Pisa, Attilio Visconti, nel festeggiare le ricorrenze di fine anno. Nessun ricevimento, nessun rinfresco con buffet a più vassoi. Ha deciso di far parlare i numeri. Quelli che si riferiscono all’attività di un anno della Prefettura.
Li ha pubblicati lo stesso Visconti sul proprio profilo Facebook: il dossier si chiama “Il contributo operativo della Prefettura al servizio della Repubblica e dei Cittadini”.I cittadini con la “c” maiuscola, perché è a loro che il prefetto dedica il report 2015. In questo modo Visconti ha preferito quantificare a fine anno il reale contributo operativo alle istituzioni e alla popolazione dell’ufficio che rappresenta il governo sul comprensorio.
Questo, nelle intenzioni del rappresentante del governo sul territorio pisano, vuol essere un segnale di vicinanza e di augurio ai cittadini molto più concreto e forte, e soprattutto paritario, rispetto ad ogni altra iniziativa che rischia quasi sempre di trasformarsi in qualcosa di elitario.
Dal bilancio consuntivo emerge che sono stati 2.024 i provvedimenti assunti nel corso dell’anno. Tra questi ci sono 51 riunioni del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, 1.631 rilasci di certificazioni antimafia, 27 per contenziosi, 213 in materia di armi e 18 per istituti di investigazione privata.
Stupiscono senza dubbio le cifre riguardanti il Codice della strada. Ben 3.320 sono state le pratiche definite per violazioni, 3.709 quelle messe a ruolo per la riscossione di quanto previsto dai verbali delle forze di polizia, con una conseguente somma riscossa di 214.979 euro. 960, invece, le pratiche per sequestri, confische e recupero delle spese di custodia (per una cifra incassata di oltre 147mila euro).
Una vera e propria “carneficina” quella registrata per quanto riguarda le patenti di guida: sono state addirittura cento quelle revocate, 243 quelle ritirate e 1.283 quelle sospese. Le cause di fronte al giudice di pace o al Tribunale ammontano complessivamente a 398.
Numerosi i protocolli d’intesa sottoscritti con altrettanti soggetti. Come quelli sulle infiltrazioni della criminalità organizzata a tutela della legalità, sulla tutela e la sicurezza delle farmacie, sulla prevenzione e il contrasto alle infiltrazioni malavitose nel commercio, sulla prevenzione della criminalità negli uffici postali o sul contrasto all’abusivismo e sul regolare svolgimento delle attività di intermediazione immobiliare. A questi sono poi da aggiungere i progetti di videosorveglianza messi in piedi insieme ad alcune amministrazioni comunali (quelle di Calci, San Miniato, dell’alta Valdicecina, di Cascina e Fauglia).
Cristiano Marcacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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