Sicurezza
Il nodo sono le concessioni e le quote detenute da Atisale
Il primo febbraio ci sarà un nuovo incontro in Regione per proseguire nella definizione del piano industriale della ex Salina di Stato. Si parlerà del supporto che lo stesso ente con sede a Firenze...
Il primo febbraio ci sarà un nuovo incontro in Regione per proseguire nella definizione del piano industriale della ex Salina di Stato. Si parlerà del supporto che lo stesso ente con sede a Firenze ha promesso alla proprietà per rimettere definitivamente in modo l’azienda. Specie dal punto di vista dei costi energetici. Lo stesso Gian Luigi Cadei afferma che «la Regione ha fatto molto e ha promesso che continuerà a supportare la nostra attività».
Da chiarire anche la suddivisione delle quote della società, attualmente divise tra Locatelli e Atisale, quest’ultima detentrice del 25% e delle concessioni minerarie per l’estrazione del sale. «Atisale è in concordato in continuità - afferma Cadei - e, in virtù della legge Fornero, in questa fase non può cedere le concessioni. E noi non possiamo certo obbligarla a cederle o a venderci le quote che detiene in Locatelli, come vorrebbe qualcuno. Semplicemente dovremo mettere in pratica il piano industriale tenendo conto di questa situazione».
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