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Uccise la moglie: Barbieri chiede un processo veloce
Rito abbreviato per il tecnico Enel. Il gup dispone un’altra perizia psichiatrica La prima consulenza: esclusa la pericolosità e non era in sé al momento del fatto
CASTELNUOVO VALDICECINA. Rito abbreviato per Roberto Barbieri, 56 anni, di Castelnuovo Valdicecina, tecnico Enel che in un raptus d’ira e disperazione uccise la moglie, Sandra Fellini, medico dell'Asl 5 di Pisa, nel giugno 2014.
È la scelta processuale adottata dai legali del tecnico Enel, gli avvocati Pardo Cellini e Cristina Agonigi che ieri mattina, con il loro cliente, libero dal marzo 2015, sono comparsi davanti al gup, Giulio Cesare Cipolletta.
Il giudice ha disposto una nuova perizia psichiatrica per Barbieri affidando l’incarico al dottor Paolo Bianchi di Milano. Una perizia sullo stato mentale dell’imputato è già stata acquisita agli atti. È quella chiesta dalla Procura, pm Lydia Pagnini, nella quale Barbieri viene dichiarato incapace di intendere e di volere al momento dell’omicidio e socialmente non pericoloso.
Sono gli stessi quesiti posti dal gup anche al nuovo perito, stavolta voluto dal giudice, che si è preso 40 giorni di tempo per presentare la sua relazione. L’udienza in abbreviato, a porte in chiuse, si terrà il 3 marzo 2016. Per quella data è probabile il pronunciamento della sentenza che potrebbe non escludere la punibilità per l’incapacità di intendere e di volere dell’imputato.
Roberto Barbieri ieri era in Tribunale. Non deve osservare restrizioni particolari, ma solo affidarsi a specialisti che possano seguirlo in un ambiente protetto in un percorso di recupero che lui stesso ha chiesto di voler affrontare.
Dopo un periodo all’Opg di Montelupo Fiorentino, il tecnico ha trascorso un soggiorno a Volterra e ancora oggi si sottopone a trattamenti farmacologici e psichiatrici.
Barbieri e la moglie erano sposati da molti anni. Il giorno della lite che è stata fatale alla donna, raggiunta da undici coltellate mentre era nel soggiorno, l’uxoricida era agitato.
Quel giorno la coppia aveva litigato per l'ennesima volta e il marito era esasperato dalla gelosia. E soprattutto non riusciva ad accettare che la moglie volesse ricostruirsi un'altra vita con un'altra persona, lontano da lui. Dopo i fendenti fatali, era andato nella camera dove si trovava il figlio minore, che ascoltava la musica con le cuffiette, e gli aveva raccontato cosa aveva fatto. Infine, aveva chiamato un'amica di famiglia per confessarle la tragedia familiare appena compiuta.
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