Il Tirreno

Pontedera

Palazzo a fuoco Famiglie salvate da un carabiniere

di Sabrina Chiellini
Palazzo a fuoco Famiglie salvate da un carabiniere

L’allarme dato dal cane della padrona di casa «Mi ha fatto capire che qualcosa non andava»

3 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. «Stavo pulendo il biberon di mia figlia di 16 mesi quando il nostro cane è entrato. Dal suo comportamento - ha cercato di prendere una coperta e di tirarla fuori - ho capito cosa stava succedendo. Anche perché poco prima era andata via la luce. Quando sono uscita dalla camera e ho girato l'angolo ho visto il fuoco sul terrazzo e il fumo era ormai in tutte le stanze dell'appartamento».

Un grande spavento per Rosanna Papagna, 41 anni, la donna che ieri ha rischiato di restare intrappolata nell'appartamento dove vive, in via Novella a Casciavola, nella zona della Coop. Il marito, maresciallo Nicola Caiti, in servizio alla stazione dei carabinieri di San Giuliano Terme, era appena uscito per accompagnare a scuola le altre due figlie. Un istante dopo in casa le fiamme erano già alte, ma per fortuna la donna è riuscita a mettersi in salvo. Ma è stato il carabiniere stesso - informato da due vicini di casa, due poliziotti della questura - tra i primi a soccorrere la moglie e al tempo stesso a fare evacuare il palazzo.

«Mi sono resa conto che c'era il fuoco quando ho visto Betty Boop, la nostra cagnolina che cercava di richiamare la mia attenzione. Quando ho visto le fiamme alte sul terrazzo, ho pensato a mettermi in salvo. Sono corsa giù per le scale», aggiunge la donna che quando la incontriamo ha ancora le mani nere per la fuliggine.

«Il primo a rendersi conto delle fiamme è stato un nostro vicino, un poliziotto, Sergio Lombardi, che mi ha telefonato per avvisarmi di quello che era successo - racconta Caiti - Non posso che ringraziarlo per questo aiuto. Poi insieme a sua moglie è venuto verso il palazzo dove abitiamo noi. Hanno trovato mia moglie per le scale. Nel frattempo sono arrivato anch’io, sono entrato nell'appartamento che ormai era invaso dal fumo. Ho chiuso la porta della camera e poi ho disattivato le utenze, in particolare quella del gas per evitare che potessero esserci conseguenze più gravi. Quindi abbiamo fatto evacuare il palazzo».

L'allarme per il rogo è stato dato ai vigili del fuoco del distaccamento di Cascina poco dopo le 8. A Casciavola è intervenuta anche l'autoscala della centrale di Pisa. L'incendio ha interessato il terrazzo dell’appartamento e ha danneggiato parte di una camera delle bambine della coppia. Da una prima verifica, come hanno spiegato i vigili del fuoco, sembra che l'incendio sia stato causato dal surriscaldamento di un elettrodomestico posto sul terrazzo.

«Prima dell'arrivo dei vigili del fuoco il proprietario, che al momento dell'accaduto non era nell'appartamento - hanno spiegato i vigili del fuoco di Cascina - ha messo in atto tutte le procedure di emergenza provvedendo alla evacuazione dei condomini, alla disattivazione della rete elettrica e dell’alimentazione del gas metano, facilitando così le nostre operazioni di soccorso».

La cameretta ed il terrazzo sono inagibili e la famiglia deve trasferirsi dai parenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini