Sicurezza
Niente cambio di viabilità: «Si aspetta la rotatoria»
Pontedera, il sindaco chiude così il discorso sui modi per ridurre il rischio di incidenti nel punto in cui ha perso la vita di recente un uomo che viaggiava in scooter
PONTEDERA. «Nessuna soluzione temporanea. La nostra priorità rimane la progettazione definitiva per la rotatoria di cui abbiamo già individuato 300mila euro per la realizzazione». Con queste parole, il sindaco Simone Millozzi ha chiuso il discorso sull’eventualità di creare una viabilità provvisoria in viale Europa, all’altezza dello svincolo per via del Romito. Lo stesso punto in cui, il 2 dicembre scorso, è morto Germano Amodeo, 63 anni di Vinci, nello scontro tra il suo maxiscooter e un’auto.
Un incrocio pericoloso che prevede l’attraversamento di una delle strade in cui la circolazione è intensa e, spesso, anche a velocità sostenuta. L’idea proposta dal comandante della polizia municipale, Michele Stefanelli, era quella d’impedire la svolta in via del Romito alle auto provenienti dallo svincolo della Firenze-Pisa-Livorno. Grazie all’utilizzo di new jersey in muratura, il flusso del traffico in entrata o in uscita dalla bretella che conduce alla frazione avrebbe dovuto obbligatoriamente utilizzare le due rotonde (quella chiamata “degli elefanti” e quella davanti al centro sportivo della Bellaria).
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Una soluzione semplice, apparentemente. Ma che non ha convinto il sindaco, il quale ieri ne ha parlato con l’assessore ai lavori pubblici, Matteo Franconi. «Per noi resta prioritaria la rotatoria - ha detto quest’ultimo - perché soluzioni alternative e temporanee avrebbero solamente ingolfato il traffico sulle rotonde già esistenti».
Caso chiuso, quindi, per quanto riguarda le intenzioni dell’amministrazione comunale che punta al 2016 per realizzare un’opera chiesta a gran voce, da anni, da larga parte della cittadinanza. Specie da chi si trova tutti i giorni ad affrontare quel dannato incrocio. L’anno prossimo sarà cura degli uffici di trovare il modo di spendere i soldi stanziati, driblando i lacci del patto di stabilità che, a detta dello stesso sindaco, ha impedito la realizzazione dell’opera fino a questo momento. Malgrado fosse una operazione a cui si sta pensando da tempo a Palazzo Stefanelli.
Intanto i tecnici dovranno pensare alla progettazione definitiva. Poi ci sarà il bando pubblico, l’assegnazione della gara d’appalto (sperando che non ci siano gli intoppi che, frequentemente, rallentano opere di questo tipo), successivamente l’assegnazione e, infine, l’avvio dei lavori.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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