Toscana
Evita la punizione col trasferimento in un altro ufficio
PONTEDERA. Un diverbio tra una donna che abita nel comune di Casciana Terme Lari e una dipendente del Centro per l’impiego di Pontedera porta alla decisione di prendere un provvedimento disciplinare...
PONTEDERA. Un diverbio tra una donna che abita nel comune di Casciana Terme Lari e una dipendente del Centro per l’impiego di Pontedera porta alla decisione di prendere un provvedimento disciplinare nei confronti della lavoratrice. Solo che tutto viene vanificato dal trasferimento della donna in un altro ufficio pubblico a Firenze.
I fatti risalgono al 23 novembre, quando negli uffici del centro per l’impiego si presenta una straniera, accompagnata dalla signora di Casciana Terme Lari. E il racconto arriva dalla responsabile del centro per l’impiego della Provincia di Pisa, Cristiana Bruni: «Si sono rivolte a una impiegata che le ha dirottate verso una sua collega. A parte il lungo tempo di attesa, quando poi sono state ricevute è nato un diverbio tra la donna italiana e la nostra dipendente».
La prima racconta di essere stata trattata malissimo dalla seconda. Una storia che ha riferito direttamente a Cristiana Bruni in un incontro seguito all’episodio e che non è andato per niente giù alla donna. Per la responsabile del centro per l’impiego è stata solo la conferma di altri episodi simili.
«A quel punto ho deciso di fare il provvedimento disciplinare - racconta Bruni - Solo che la dipendente era già stata trasferita dopo aver partecipato a un bando di mobilità interna alla pubblica amministrazione. Come ho scritto alla signora, non posso più intervenire, visto che lavora in un altra struttura».
Verrebbe da dire che la straniera e la sua amica hanno avuto solo sfortuna, imbattendosi in questo spiacevole episodio. Se fossero andate al centro per l’impiego di Pontedera appena una settimana più tardi, probabilmente nessuno le avrebbe trattate male e avrebbero anche ottenuto le informazioni di cui avevano bisogno.
«Ho scritto alla signora scusandomi per il disguido e per come erano state trattate - prosegue Cristiana Bruni - Nella lettera, però, ho segnalato il fatto che non potremo mettere in pratica il provvedimento disciplinare, proprio perché la donna non lavora più da noi».
L’episodio, quindi, finisce qui. Anche se la caparbietà della donna di Casciana Terme Lari ha portato alla luce una situazione che, evidentemente, aveva coinvolto anche altri utenti che, in passato, si sono rivolti al centro per l’impiego di Pontedera.
«Ho invitato la signora a continuare a servirsi dei nostri uffici, se ne avrà bisogno - ha aggiunto Bruni - perché non è giusto che un fatto spiacevole di questo tipo getti discredito su altri dipendenti che, invece, svolgono il loro compito nelle dovute maniere». (a.q.)
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