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Pontedera

Morte all’Auxilium Ora indaga la procura

Morte all’Auxilium Ora indaga la procura

Il pm Mantovani apre un fascicolo dopo il decesso del pensionato

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VOLTERRA. Sulla morte del pensionato quasi ottantenne che era ricoverato all'Auxilium Vitae di Volterra è stata aperta un’inchiesta dalla Procura della Repubblica di Pisa.

Dopo la denuncia dei familiari del pensionato il sostituto procuratore della Repubblica, Aldo Mantovani, informato dai carabinieri della vicenda e della successiva denuncia, ha disposto il trasferimento della salma di Rosario Lo Vasco, 79 anni, di Lari, all’istituto di medicina legale di Pisa per l’autopsia.

È questo il primo passo dell’indagine – deve ancora essere nominato il medico legale incaricato di eseguire questo accertamento tecnico irripetibile – mentre saranno poi acquisiti documenti e cartelle cliniche riguardanti il caso del pensionato.

La famiglia non ha dubbi e lo ha scritto all’interno di una dettagliata denuncia presentata ai carabinieri: l’uomo non ha avuto l’assistenza necessaria dopo una crisi respiratoria.

«Mio padre ha avuto una crisi respiratoria, ma quando sono uscito per cercare aiuto, in tutto il reparto non ho trovato nessuno tra personale in servizio e medici per soccorrerlo», è quanto afferma Angelo Lo Vasco.

Suo padre Rosario, 79 anni, ex muratore, era stato ricoverato all'ospedale di Pontedera per un blocco renale e respiratorio il 26 ottobre. Dopo tre giorni era stato portato nel reparto di rianimazione per alcune complicazioni per poi essere trasferito al reparto di riabilitazione respiratoria dell'Auxilium Vitae. Passaggi, questi, abbastanza frequenti tra l’ospedale Lotti e la struttura volterrana.

Sabato pomeriggio, quando Angelo è andato a trovare il genitore insieme alla madre, le condizioni dell’uomo erano diverse da quelle in cui lo avevano lasciato il giorno precedente. L’anziano era stato staccato dal respiratore e non stava bene.

«Ho visto che la pompa del sondino per l'alimentazione era in allarme e sono andato a chiamare un infermiere e una sua collega, i quali hanno resettato il sistema spiegandomi che a volte va in allarme perché la sostanza usata per alimentare il paziente scende lentamente», ha spiegato il figlio nella denuncia.

Ai familiari è stato detto dal personale della struttura che il respiratore era stato staccato per poter cominciare la terapia di svezzamento. Ma qualcosa è andato storto. «Respirava male e a bocca aperta. I monitor suonavano. La luce rossa sopra la porta della sala controllo monitor degli infermieri lampeggiava e suonava. Ma nella sala non c'era nessuno», ha raccontato il figlio.

Quello che è successo dopo sarà oggetto dell’indagine per capire se c’è una correlazione tra questi fatti e la morte del pensionato. I familiari di quest’ultimo hanno raccontato d’aver cercato invano per alcuni minuti il personale che sabato pomeriggio era in servizio, ma non sono riusciti a farlo intervenire subito. E quando il personale è arrivato nella stanza dell’anziano, ha tentato di rianimarlo, ma è stato tutto inutile.

Il presidente del consiglio d’amministrazione dell’Auxilium Vitae, Ugo Ricotti, è stato subito informato di quanto era accaduto. L’istituto, che al momento non commenta l’accaduto, sta cercando di verificare quello che è successo.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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