Sicurezza
Manca il tutor: lavoratrice costretta a lasciare il Comune
Fauglia: l'episodio è stato segnalato da Alessandro Cipriani, consigliere di minoranza, che chiama in causa il sindaco, la giunta e i dirigenti
FAUGLIA. Dura presa di posizione del consigliere comunale di Fauglia, Alessandro Cipriani, che denuncia un fatto avvenuto in municipio, dove una lavoratrice arrivata come inserimento sociale e pagata dalla Asl deve lasciare il lavoro perché non ha più un tutor che la segue.
Ecco il testo della lettera che Cipriani (della lista “Scegli Fauglia”) ha inviato al giornale e ha pubblicato sul suo profilo Facebook.
«Racconto la storia di questa giovane donna che negli ultimi dodici anni è stata, ogni mattina, al suo posto in Comune a Fauglia. Lei è una bellissima ragazza, la quale una notte ha incontrato drammaticamente il suo destino che ha preso la forma di un maledetto incidente stradale», scrive Cipriani. Subito i sogni di questa ragazza diventano incubi ed i suoi progetti e le sue speranze svaniscono in un istante.
«Lei è una ragazza sana e forte ed ha una famiglia tenace che la ama più di ogni cosa. E così, piano piano, inizia il suo percorso di riabilitazione, di riapertura alla vita nonostante tutto, e la speranza e la fiducia riprendono posto nel suo cuore e nella sua mente. Importante per lei, divenuta adulta, è la sempre maggiore autonomia che ogni giorno riesce a conquistare anche grazie all'impiego in Comune a Fauglia con il sostegno dell’Azienda sanitaria locale».
«La ragazza - scrive ancora Cipriani - rifiorisce, fa nuove amicizie, capisce che può farcela al pari di altri che magari camminano meglio di lei. Riscopre l'amore e la voglia di studiare che la porta, pochi mesi fa, a diplomarsi. Una bellissima storia, un bellissimo percorso di ritorno alla vita». Quella stessa vita, però, riserva delle sorprese e la ragazza lo sa bene. L'ultima, sempre secondo il racconto del consigliere di opposizione, arriva dal Comune di Fauglia: in questi giorni l’ente ha fatto sapere alla lavoratrice che dopo dodici anni deve lasciare il suo impiego perché nessuno è disponibile a farle da tutor: questa la chiara accusa di Cipriani. Sarà mai possibile?, si chiede con insistenza.
«La ragazza incassa anche questo pugno nello stomaco e va avanti: anche questa è esperienza di vita. Lei, ogni mattina, continuerà ad alzarsi orgogliosa di sé e a rimirare nello specchio il suo dolcissimo sguardo. Il sindaco, la giunta comunale, i dirigenti e tutti quelli di Fauglia Democratica riusciranno a fare altrettanto? Spero di no, ma non ci credo», conclude l’esponente della minoranza.
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