La manifestazione
Nasce il Museo della ceramica
Inaugurati gli spazi intitolati alla memoria di Ludovico Coccapani
CALCINAIA. «Siamo qui per consegnare alla cittadinanza questi spazi, intitolati alla memoria di Ludovico Coccapani». Così il sindaco di Calcinaia, Lucia Ciampi, ha aperto, ieri, l’inaugurazione del nuovo museo della ceramica “Ludovico Coccapani”, allestito presso la ex fornace nel centro della città della nozza.
Presente, oltre ai consiglieri regionali Alessandra Nardini e Andrea Pieroni, anche l’arcivescovo di Pisa, Giovanni Paolo Benotto. Già, perché di Ludovico Coccapani, fondatore dell'associazione “San Vincenzo de’ Paoli”, è attualmente in corso la causa di beatificazione. «Insegnante elementare e terziario francescano, Coccapani, che è nato a Calcinaia, dedicò la propria vita all’assistenza dei bisognosi», ha spiegato il consigliere Christian Ristori. «Alla sua opera si devono una quarantina di asili sparsi in tutta la provincia», ha ricordato invece l’arcivescovo. Il nuovo museo, ufficialmente entrato a far parte della Rete Museale della Valdera, ospiterà laboratori didattici e attività legate alla valorizzazione del territorio. Come la mostra di ceramiche pisane del XVIII e XIX secolo appartenenti alle archeologhe Monica Baldassarri e Marcella Gorgio. E i percorsi ad hoc per scolaresche messi in campo dall’associazione “Rerum natura” dell’archeologo Antonio Alberti.
«Questa fornace, adagiata a una duecentesca torre delle mura castellane, che i Coccapani possedettero sin dal 1746 e nella quale produssero per generazioni vasellame di ottima qualità, passò all’Opera Cardinale Maffi nel 1937», ha spiegato il primo cittadino. «Cessata la produzione di vasellame, portata avanti fino agli anni Sessanta dalla famiglia Rovini, l’opificio cadde in uno stato di abbandono. Ma il Comune di Calcinaia, acquisito l’immobile nell’anno 2011, promosse, anche con l’aiuto della Regione Toscana, i lavori di restauro. Che si sono conclusi nel maggio 2014. Ringrazio le società Banca di Pisa e Fornacette e Toscana Energia, che hanno contribuito rispettivamente con circa 5mila e mille euro all’acquisto degli arredamenti», ha concluso il sindaco.
Jacopo Paganelli
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