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Pontedera

Ex Salina: 4,5 milioni nel piano industriale per il rilancio

Saline di Volterra: presentato il piano industriale in Regione. Entra un nuovo socio e saranno attivati nuovi macchinari per ridurre il consumo di energia

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SALINE DI VOLTERRA. Il tanto atteso piano industriale della Locatelli Saline di Volterra è stato presentato alla Regione Toscana, ai sindacati e ai rappresentanti delle istituzioni della Valdicecina. Un incontro, quello di ieri mattina, che è ruotato attorno al futuro dell’azienda in cui lavorano 40 dipendenti. Con la documentazione presentata dalla proprietà si prepara un quinquennio d’investimenti da 4,5 milioni di euro che, secondo quanto spiegato, rilanceranno la produzione di sale in pastiglia per il trattamento delle acque.

Nell’incontro è stato spiegato anche l’ingresso nella società in qualità di socio di Anthony Doyle, un imprenditore italo-irlandese che, nella riunione dello scorso 13 novembre venne indicato come un consulente finanziario. Oggi sappiamo che, invece, farà parte della Locatelli Saline di Volterra, entrando nella compagine sociale con una società di diritto irlandese. "La sensazione è quella di una realtà che verrà rilanciata - dice Vincenzo Parrella della Cgil - dopo un periodo in cui si sono rincorse troppe voci, molte delle quali estremamente negative. Il nostro intento, però, è sempre stato quello di guardare al futuro in maniera positiva, pensando che la ex Salina di Stato avrebbe potuto risollevarsi".

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Con il piano industriale ci sarà una iniezione di risorse inizialmente calcolabile in circa un milione di euro, una cifra che dovrebbe attivare una linea di credito dalle banche della stessa entità. In questa maniera si potranno installare nuovi impianti (da decidere se saranno di cogenerazione o motori endotermici) che favoriranno un netto abbattimento dei consumi energetici, vero e proprio tallone d’Achille di questa impresa la cui produzione ha un’incidenza del 45% proprio di costi energetici.

"I piani dell’azienda sono chiari - riprende Parrella - ma quello che ci preme di più riguarda i 40 dipendenti e il loro futuro. Rispetto a quello che ci è stato spiegato non ci saranno riduzioni d’organico. Anzi, la proprietà ha intenzione di stabilizzare i conti e la produzione puntando a incrementarla da qui al 2020. E questa è una bella notizia".

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