Proteste
Bene (in) comune sbarca a Vicopisano
Sarà un modo per conoscere meglio il territorio e capire dove c’è bisogno di intervenire
VICOPISANO. Prenderà il via il 22 dicembre, con una presentazione pubblica nel tardo pomeriggio, a partire dalle 17,30 in sala del consiglio, il nuovo percorso partecipativo Bene (in) comune.
Nato sulla scorta della legge regionale sulla partecipazione, finanziato in parte proprio dalla Regione Toscana per 12mila euro, ai quali se ne aggiungeranno altri 3mila del comune, si tratterà di un percorso strutturato in varie assemblee organizzate dall’azienda specializzata Simurg Ricerche.
Il fine è elaborare nuove regole, criteri e modalità di funzionamento della cittadinanza attive, di sviluppare progetti sostenibili in maniera condivisa e scrivere un regolamento utile a promuovere modalità innovative di rivitalizzazione e manutenzione di spazi e aree pubbliche.
«Un modo per promuovere una nuova conoscenza del territorio e di beni comuni che i cittadini sono invitati a sentire nuovamente tali – commenta il consigliere delegato alla partecipazione Aldo Picchi. – Una “fabbrica del cittadino” da cui siamo sicuri verranno molti spunti di riflessione anche per noi amministratori, che per una scelta di trasparenza e rispetto non parteciperemo agli incontri e dei quali valuteremo i risultati che, siamo certi, saranno concreti e utili ad una maggiore conoscenza anche da parte nostra del comune».
Il progetto prevede in tutto quattro fasi: una preparatoria, di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza; un dibattito per assemblee sul territorio, con la partecipazione anche di protagonisti di processi simili; una vera e propria progettazione partecipata, nella quale si metteranno a frutto le osservazioni e le istanze provenienti dalla cittadinanza e, infine, una presentazione dei lavori. Alla fine del processo si avranno dunque dei risultati, che avranno le sembianze quantomeno di un inquadramento normativo, un regolamento, atto in futuro a normare la partecipazione dei cittadini, con una mappatura di luoghi sensibili sui quali si potrebbe, in futuro, intervenire.
«Una piccola rivoluzione che cercherà di ridisegnare il rapporto fra istituzione e cittadini – spiega Massimiliano Faraoni, della Simurg – Non più un rapporto che va dall'alto verso il basso, che vede i cittadini passivi, ma qualcosa di più orizzontale».
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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