Lutto
Banca di Pisa e Fornacette con oltre diecimila soci
L’istituto ha presentato il preconsuntivo del 2015: sono previsti 4 milioni di utile A fine anno gli impieghi ammonteranno a 1,2 miliardi di euro, in crescita del 4%
FORNACETTE. «Quest’anno, in occasione dei consueti auguri natalizi, desideriamo presentare un bilancio preconsuntivo della nostra attività perché, pur lavorando in un contesto sempre più incerto e turbolento, la Banca di Pisa e Fornacette sta conseguendo risultati che creano le premesse per prospettive incoraggianti».
È stato questo il saluto di Mauro Benigni, direttore generale della Banca di Pisa e Fornacette, ieri sera in occasione dell’iniziativa la "Banca di Pisa si racconta". I dati - si parla di un utile di 4 milioni - sono stati illustrati nel corso di una serata speciale riservata ai soci e aperta anche alle istituzioni. I risultati sono stati descritti dai vertici dell’istituto di credito nella sede centrale a Fornacette. È seguita una cena di gala per numerosi ospiti. Vediamo i numeri più significativi.
Raccolta diretta e indiretta. Pur in presenza di tassi d’interesse creditori calanti, si conferma la fiducia della clientela nell’istituzione creditizia con l’aumento del risparmio diretto ed indiretto affidato e gestito dalla banca. La raccolta da clientela, a fine 2015, supererà 1,6 miliardi di euro con un incremento di circa il 2% sul valore dell’anno precedente. In questo dato è ricompreso il risultato dell’operatività web che, nel corso dell’anno, ha contribuito con circa 385 milioni di raccolta diretta e con una quota in crescita costante di raccolta indiretta conseguente al lancio dei prodotti di carattere finanziario e del trading online.
Patrimonio. Il patrimonio netto, dato dalla somma del capitale sociale e delle riserve accantonate negli scorsi periodi, si dovrebbe attestare intorno ai 150 milioni di euro.
Gli impieghi. La congiuntura economica negativa non ancora superata da un lato continua a condizionare la domanda di credito da parte delle famiglie e delle imprese, e dall'altro incide sull'offerta di credito a causa della crescita di posizioni "non-performing" e dell’attenzione al mantenimento di una esposizione ponderata che mantenga l’assorbimento patrimoniale in limiti fisiologici. Pertanto gli impieghi ordinari verso clientela a fine anno ammonteranno a circa 1,2 miliardi di euro con una crescita stimata intorno al 4% rispetto al 2014. Il dato è comprensivo degli impieghi assorbiti con la rilevazione della filiale della Banca Interregionale. Il controllo sulla qualità dell'erogato e la gestione dei finanziamenti hanno permesso di mantenere il livello delle sofferenze lorde in linea alla media del sistema bancario nazionale di poco superiore al 10%.
Soci. I soci della banca sono arrivati a 10.068 unità con un incremento consistente rispetto all’anno precedente.
Conto economico. Il margine di interesse supera i 27 milioni mentre il margine di intermediazione, grazie ai ricavi da servizi ed alla negoziazione in titoli, si approssimerà intorno ai 53 milioni di euro. Le rettifiche di valore su crediti ammontano a fine esercizio a circa 17 milioni. Complessivamente, quindi, il tasso di copertura degli impieghi deteriorati si avvicina al 30%. Nella elaborazione delle rettifiche sono state tenute ben presenti le indicazioni dell'Autorità di vigilanza sulla valutazione delle garanzie e sulla capacità delle controparti di generare flussi di cassa idonei a rispettare i propri impegni. L'utile d'esercizio si attesterà intorno ai 4 milioni di euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
