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Pontedera

il terzo polo critica la spesa per Lo staff del sindaco

150mila euro per l’ufficio di gabinetto

150mila euro per l’ufficio di gabinetto

CASCINA. Il Terzo Polo per Cascina dice di avere «più volte sollevato la questione relativa all'aumento della Tasi, aumentata di ben il 50% rispetto allo scorso anno. Lo stesso abbiamo fatto,...

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CASCINA. Il Terzo Polo per Cascina dice di avere «più volte sollevato la questione relativa all'aumento della Tasi, aumentata di ben il 50% rispetto allo scorso anno. Lo stesso abbiamo fatto, intervenendo durante il consiglio che discuteva dell'ultima variazione di bilancio, la n. 6, nel 2015, che poi è risultato essere l'ultimo atto come l’assessore al bilancio di Paola Baglini nell'ambito della maggioranza prima di dimettersi», fanno presente i consiglieri.

«Abbiamo anche fatto presente, ai consiglieri di maggioranza e di opposizione, che dati alla mano, per noi, i conti a fine anno non torneranno così come presentato nelle stime, nonostante siamo solo ad un mese prima della chiusura dell'esercizio. Infatti è emerso che dal bilancio mancheranno: 200.000 euro di minori multe (e quindi sempre soldi nostri); 650.000 euro di minori entrate per oneri di urbanizzazione, secondo la previsione del Comune (secondo noi ne mancheranno 850.000 euro) e questo grazie ad un regolamento urbanistico cucito su misura per pochi eletti ed assolutamente lontano dai comuni cittadini e dagli investitori della piccola e media impresa che, ormai, si sono allontananti da Cascina, ritenuta "piazza" da cui stare ben lontani; 800.000 euro di mancate cessioni di beni comunali; il Comune pensava di cedere la scuola di San Frediano ed il teatro Bellotti Bon, senza tenere di conto che il mercato non li vuole, nemmeno per regalo, ed anche in questo caso dobbiamo ringraziare le strategie del nostro sindaco rivelatesi per l'ennesima volta disastrose; e di queste strategie pagheremo pegno tutti noi cittadini, così come i 150.000 euro spesi per il suo ufficio di gabinetto o 110.000 euro per l'acquisto della fornace di Barca di Noce o i 90.000 euro di minor prezzo per l'invaso venduto ad un privato che ne ha ricavato, rivendendolo subito, la cifra suddetta, i 41.000 euro per il "campino" di San Prospero o i 70.000 euro per la causa persa con il comandante Bulleri o i 260.000 euro di onorari da pagare agli avvocati, i 50.000 euro per fare la cancellata intorno alla biblioteca o i 40.000 euro spesi a Natale 2013 per la sistemazione di piazza dei caduti con le cataste di legna, e oggi non ci sono i soldi neanche per un lumino o un addobbo».

A questi esempi se ne potrebbero aggiungere molti altri. «La somma mancante e derivante dalle scelte di questa amministrazione supera i 2 milioni di euro. Risulta quindi logico che per assecondare scelte quanto meno discutibili, il bilancio lo faranno tornare i cittadini con la maggiore tassazione. Questo è una tendenza che non possiamo più sostenere, né come consiglieri comunali di opposizione né come comuni cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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