Sicurezza
Morta sotto casa, ci sono quattro indagati
Sanitari sotto inchiesta dopo il decesso di una pensionata di Pontedera
PONTEDERA. Sarà un’inchiesta della Procura di Pisa a chiarire le cause della morte di Dina Ferretti, classe 1932, trovata senza vita da un vicino di casa la sera del 29 novembre. In un primo momento sembrava che la donna potesse essere caduta in seguito ad un malore. Il marito, quella sera, era uscito per portare a passeggio il cane e la moglie - era stata una prima ipotesi - non vedendolo tornare si era affacciata a una finestra o al terrazzo del quarto piano del palazzo dove abitava e poi era caduta. Oppure - questa un’altra lettura della drammatica scoperta - era uscita di corsa ed era caduta, sempre dopo avere avuto un malore. Così come era stata presa in considerazione anche la possibilità che fosse stata urtata da un’auto.
Tutte queste ricostruzioni erano però state accantonate dalla polizia, intervenuta per i rilievi. Sentito anche il parere del medico del 118, alla fine si era fatta avanti la convinzione che la pensionata potesse avere avuto un malore. Nei giorni precedenti alla tragedia la donna era stata all’ospedale Lotti di Pontedera in quanto si era sentita male mentre era in casa e aveva dolori al torace. Era stata sottoposta ad alcuni accertamenti, compreso l’elettrocardiogramma, e dimessa dal pronto soccorso, in quanto i sanitari avevano concluso che la causa di quel malessere non era da collegare ad un problema cardiaco.
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La Procura di Pisa, una volta che è stata informata della tragedia di via Pisana dalla polizia, ha disposto il trasferimento della salma - l’inchiesta è affidata alla dottoressa Flavia Alemi - all’istituto di medicina legale. Prima dell’autopsia, quindi un accertamento tecnico irripetibile, sono stati iscritti nel registro degli indagati (l’ipotesi di reato è omicidio colposo) quattro sanitari del Lotti che avevano seguito la pensionata durante l’accesso all’ospedale: si tratta però di una prima fase delle indagini e di un atto dovuto. La famiglia della vittima, assistita dall’avvocato Gennaro Pio Spagnoli, ha potuto nominare un consulente per assistere agli accertamenti medico legali, che la Procura ha affidato al dottor David Forni. E proprio dall’autopsia sono emersi elementi nuovi, così da richiedere ulteriori indagini. La causa del malore non è stata accertata, mentre sono state riscontrate alcune fratture sul corpo della vittima. Fratture di cui dovrà essere chiarita l’origine. Fermo restando che la pensionata aveva una vita tranquilla, viveva insieme al marito ed era seguita dai familiari che sono rimasti sconvolti dalla tragedia.
Dopo l’autopsia, ai parenti della pensionata è stato spiegato che saranno necessari circa sessanta giorni - il tempo accordato dal pm al medico legale – per saperne di più sulla morte. Solo così, si potrà fare un ulteriore passo in avanti nella ricostruzione della verità. Quando la pensionata, che sabato è stata sepolta a Pontedera, è stata vista dal vicino era morta. Vicino al corpo non c’erano tracce di sangue, la donna era stata trovata adagiata sull’asfalto. Considerato il fatto che nei giorni precedenti aveva avuto un malore, ai familiari non era sembrata strana la possibilità che la donna fosse stata vittima di un infarto. Poi nella vicenda sono emersi nuovi elementi così da richiedere ulteriori indagini.
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