Il dolore
Castelfranco di Sotto comune primatista della differenziata
CASTELFRANCO. Premiano il comune i dati aggiornati sulla percentuale di rifiuti differenziati. Castelfranco, che ha introdotto il porta a porta nelle frazioni nel 2011 e in tutto il territorio nel...
CASTELFRANCO. Premiano il comune i dati aggiornati sulla percentuale di rifiuti differenziati. Castelfranco, che ha introdotto il porta a porta nelle frazioni nel 2011 e in tutto il territorio nel 2012, spicca infatti su tutta la provincia nella tabella dei dati 2014 relativi alla produzione di rifiuti urbani ed alla raccolta differenziata effettiva, certificati dall'osservatorio rifiuti dell'Agenzia regionale recupero risorse e resi noti in questi giorni da Arpat.
Una virtù che sta tutta nei numeri: ben il 75,6%, appena sopra i comuni di San Giuliano Terme e Cascina, su un totale di 5853 tonnellate prodotte. Risultati che vedono il comune ben piazzato anche nella classifica dei residenti meno “spreconi” della provincia. I castelfranchesi infatti hanno prodotto, nel complesso, 437 kg di rifiuti cadauno nel 2014, il che li porta al quarto posto per rifiuti prodotti dietro a Cascina, Santa Maria a Monte e Ponsacco.
Un riconoscimento che si aggiunge a quello di "Comune Virtuoso 2014" di Legambiente Toscana per l'incentivo al riciclaggio, che a Castelfranco è stato portato avanti attraverso iniziative come la distribuzione in comodato d'uso gratuito di compostiere (500 ad oggi) ed uno sconto allegato del 10% sulla Tari.
«Il risultato - affermano il sindaco Gabriele Toti e l'assessore all'ambiente Federico Grossi - conferma ancora una volta l'impegno che l'amministrazione comunale sta mettendo nel promuovere la raccolta differenziata ed riciclo. Ma l'impegno maggiore ce lo mettono prima di tutto i nostri cittadini e tutti gli esercizi senza i quali non sarebbe stato possibile raggiungere questi risultati. Il nostro comune è uno dei pochi ad avere ben due stazioni ecologiche ed il prossimo obiettivo sarà quello di migliore il centro di raccolta di Orentano».
Il comprensorio. La situazione complessiva nella Zona Cuoio vede Santa Croce sull'Arno giocarsela come al solito molto bene, con il 71,9% di differenziata. Seguono Santa Maria a Monte (53,1%) che è però fra i comuni che producono meno rifiuti procapite, San Miniato (50,5%) e Montopoli (31,2%), comuni, questi ultimi, che però hanno introdotto il porta a porta solo quest'anno.
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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