Il dolore
Torna il sereno sul Palio dei barchini
Si è svolto nella chiesa Collegiata il tradizionale appuntamento del giuramento delle contrade
CASTELFRANCO. Qualche settimana fa sembrava tutto in salita, con un paio di contrade decise a far saltare tutto pur di farsi ascoltare. Invece alla fine è tornato il sereno sul Palio dei barchini di Castelfranco. Nonostante la pioggia, incessante, che ieri mattina ha costretto a trasferire tra le mura della chiesa Collegiata il tradizionale giuramento dell’8 dicembre.
Direttamente dall’altare, i quattro quartieri di Castelfranco hanno messo fine alle polemiche, in parte iniziate già dopo il caos della scorsa edizione, garantendo così la propria partecipazione all’edizione 2016 della manifestazione, in programma per domenica 29 maggio. A fare gli onori di casa, il parroco don Ernesto Testi che, al termine della messa delle 11, ha lasciato la parola allo speaker del Palio Maurizio Bolognesi. «È un momento importante, un evento significativo per la nostra comunità», ha detto il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti, aprendo la cerimonia insieme al presidente del comitato Palio Paolo Nuti.
Dopo di loro è stato il turno dei quattro presidenti che, uno per volta, sono saliti sull’altare per leggere la formula di rito e lanciare così la sfida, «all’insegna del rispetto e della lealtà», nei confronti delle altre contrade. Nell’ordine, hanno sfilato al microfono Benedetta Pertici presidente di San Bartolomeo a Paterno, Tiziano Salvadori per San Martino in Catiana, Giovanni Papa per San Michele in Caprugnana e infine Alessandro Giuntoli per la contrada di San Pietro a Vigesimo. Da oggi, quindi, iniziano ufficialmente i preparativi per un’edizione 2016 che non sarà come le altre: la manifestazione, infatti, raggiunge stavolta il traguardo dei trent’anni. Traguardo che il comitato Palio è deciso a festeggiare con alcune novità e sorprese per adesso top secret. Di sicuro sarà diversa dal solito anche la gara dei barchini, dopo l’approvazione del nuovo regolamento che ha previsto l’uniformazione dei mezzi, mettendo fine alla corsa meccanica e ingegneristica che nelle ultime edizioni aveva assorbito molte delle energie delle contrade. In poche parole: i barchini saranno pressoché uguali per tutti, come avevano proposto fin dall’inizio le contrade di San Pietro e San Michele. Proposta che aveva creato una spaccatura tra i rioni con tanto di ultimatum del comitato Palio per la ricerca di un regolamento condiviso. Alla fine, anche San Bartolomeo e San Martino hanno accettato di trattare, raggiungendo così un regolamento concertato tra i quattro presidenti che ha permesso di sbloccare l’impasse. Intanto, comitato Palio e contrade sono al lavoro in questi giorni per allestire il tradizionale presepe vivente, che si svolgerà nel centro storico la sera di sabato 19 dicembre. Ovviamente, sono aperte le iscrizioni per chi volesse partecipare alla rappresentazione.
Giacomo Pelfer
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