Il Tirreno

Pontedera

Le indagini

Ladri nelle scuole, potrebbe esserci un minorenne

Ladri nelle scuole, potrebbe esserci un minorenne

PONTEDERA. Le immagini di una delle telecamere mobili installate dalla polizia municipale alla scuola materna del Villaggio hanno permesso alle forze di polizia cittadine di dare un’accelerata alle...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Le immagini di una delle telecamere mobili installate dalla polizia municipale alla scuola materna del Villaggio hanno permesso alle forze di polizia cittadine di dare un’accelerata alle indagini sulle numerose incursioni che sono avvenute nelle scuole comunali di Pontedera a partire dall’inizio dell’anno scolastico.

Le foto dei tre giovani che sono stati immortalati nella scuola - uno potrebbe essere minorenne - sono ora sotto la lente di ingrandimento di polizia, carabinieri e agenti della polizia locale. Tutto sembra confermare l’ipotesi iniziale dei furti che sono diventati una vera sfida alla città e alle stesse forze di polizia. Ormai nelle scuole i ladri trovano ben poco ma questo non li ferma. Entrano quasi sempre dalle porte antipanico e poi portano scompiglio nelle aule e nelle vita delle famiglie. In particolare alle scuole dell’infanzia è capitato che le maestre siano costrette a fare iniziare le lezioni con un’ora di ritardo per consentire alle custodi di pulire le stanze da cui sono passati i ladri-teppisti che sporcano dove passano. Atti di disprezzo verso i bambini e chi frequenta le scuole.

Il sindaco, Simone Millozzi, si è detto fiducioso rispetto ad una rapida conclusione delle indagini. I sospettati potrebbero non essere italiani. C’è quindi la massima cautela nel fornire informazioni sulle indagini nel timore che i protagonisti delle incursioni negli istituti cittadini possano trasferirsi altrove e rendere tutto più difficile.

Ieri mattina, nell’ambito dei controlli in città e per cercare gli autori dei furti nelle scuole, sono stati fermati per un controllo alcuni marocchini e portati in caserma dai carabinieri dove sono stati identificati. Ma - è stato spiegato - si è trattato di un’attività di routine. Se il video ripreso dalla telecamera permetterà alle forze di polizia, che questa mattina si riuniranno per fare il punto della situazione e lavorare in maniera congiunta, di dare un nome agli autori dei raid sarà un passo importante anche verso l’idea di una città dove la videosorveglianza può diventare un’arma in più per la sicurezza.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca