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Antonello Fassari omaggia Pier Paolo Pasolini

CASCINA. Per la Città del Teatro di Cascina una settimana nel segno di Antonello Fassari. L'attore, autore e registra teatrale sarà di scena in un doppio appuntamento con il suo progetto in memoria...

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CASCINA. Per la Città del Teatro di Cascina una settimana nel segno di Antonello Fassari. L'attore, autore e registra teatrale sarà di scena in un doppio appuntamento con il suo progetto in memoria di Pier Paolo Pasolini "Il disonore d'essere borghesi". Venerdì prossimo l'attore sarà sul palco con un gruppo di giovani attori per "La notte brava", mentre domenica reciterà di nuovo "La Ricotta". Fassari, noto al grande pubblico per la partecipazione ad una lunga serie di successi televisivi e cinematografici, è a Cascina già da alcuni giorni per un laboratorio rivolto a giovani attori e agli attori della compagnia "L'Anello" di Cascina. Il laboratorio-stage è incentrato sulla sceneggiatura di Pasolini per "La notte brava", il film di Mauro Bolognini del 1959.

L'attore romano, reduce dal recente cameo in "Suburra", ha scelto un testo che potesse avvicinare giovani attori in formazione all'opera di Pasolini. Tutti i personaggi della sceneggiatura sono giovani, privi di sovrastrutture e vivono in un mondo di bisogni elementari arcaico e sacro. L'esito finale del laboratorio sarà presentato dal gruppo guidato da Fassari venerdì alle 21 nella Sala Piccola della Città del Teatro, in forma di lettura.

Domenica, sempre alle 21, è invece in programma la versione in lettura de "La Ricotta". Il racconto divenne un mini-film diretto dallo stesso Pasolini nel 1963, un episodio del film dal titolo RO.GO.PA.G. La storia si svolge su un set cinematografico dove si gira un film sulla Passione di Cristo. Stracci, il protagonista, che fa la parte del ladrone buono, fra una pausa e l'altra del lavoro, cerca di trovare di che sfamarsi, poiché ha dato alla moglie e ai sette figli il suo cestino. Sullo sfondo, raccontati, i personaggi tipici del grande carrozzone cinematografico: il regista, illuminato e assente, il giornalista inconsapevole marionetta del sistema, il produttore, la Maddalena, le altre comparse. Un'umanità fotografata nel suo rapporto con l'Assoluto e con il profano, come in una sorta di Giudizio Universale, dove Stracci, il generico che diventa protagonista, trasfigurato dalla ricerca del cibo, affronta un Calvario reale ma invisibile a tutti gli altri. Gli eventi, che hanno ricevuto i patrocini della Regione Toscana e del Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarza della Delizia, chiuderanno il programma di iniziative promosso dal Comune di Cascina per ricordare Pier Paolo Pasolini a quarant'anni dalla morte.

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