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Tasi, bollette più pesanti cittadini protestano

Tasi, bollette più pesanti cittadini protestano

Il Comune per far quadrare il bilancio ha rivisto le aliquote che si debbono versare tra pochi giorni per la prima casa

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CASCINA. I cittadini di Cascina hanno trovato una bella sorpresa sotto l’albero di Natale. La protesta tra i cittadini, che cominciano a rendersi conto di quello che è successo, sta aumentando. C’è anche chi, come Franco Tommaso, ha scritto al sindaco di Cascina, Alessio Antonelli, per chiedere una spiegazione. «In questi giorni il nostro commercialista ci ha comunicato quanto avremmo dovuto versare di Tasi I e vedendo che la cifra risultava raddoppiata rispetto allo scorso anno abbiamo pensato ad una svista peraltro poco probabile.

Abbiamo chiesto spiegazioni e ci è stato risposto che il Comune di Cascina ha aumentato l'aliquota dal 2,2 al 3,3 per mille: ciò ha generato un raddoppio (quindi aumento del 100% dell'importo da versare)». A dire il vero l’aumento è della metà, del 50%. Il cittadino sbaglia, ma è facile immaginare la reazione sua e tanti altri. «Vorrei ricordare al sindaco e a tutta l'amministrazione comunale che in una qualsiasi attività lavorativa normale (negozio, attività artigiana, servizi in genere) un aumento tale dei propri prodotti comporterebbe la chiusura immediata della propria attività perché si va fuori mercato: caro sindaco e amministratori dateci una risposta convincente che non sia Equitalia». Il cittadino, sfrutta la situazione per ricordare anche un altro disservizio: «Ridateci i cassonetti della spazzatura...». I costi della differenziata sono aumentati. «Io voglio tornare ai tempi in cui facevo la mia bella raccolta differenziata e poi andavo a cercare i cassonetti in cui conferire il frutto della mia scelta ecologica: anche in questo caso, abbandonare i cassonetti, ha comportato l’aumento».

L’acconto della Tasi che si paga sull'abitazione principale e le relative pertinenze, ed è a carico sia del possessore sia dell'utilizzatore dell'immobile si paga a giugno, il saldo entro il 16 dicembre. Ecco di seguito le aliquote 2015 per Imu e Tasi stabilite dal Comune di Cascina. L'aliquota Tasi sull'abitazione principale e relative pertinenze è al 3,3 per mille. Sono previste detrazioni per i contribuenti che hanno un reddito Isee inferiore o uguale a 15mila euro.

Questi potranno godere di una detrazione di 40 euro se l'importo della rendita catastale della propria casa è uguale o inferiore a 400 euro. Oppure godranno di una detrazione di 50 euro per ogni figlio dal terzo compreso in poi. Per ogni figlio disabile la detrazione è di 50 euro, indipendentemente dal reddito Isee e dalla rendita catastale dell'abitazione. Per quanto riguarda l'Imu, essa è stata fissata al 6 per mille per le abitazioni principali dei soggetti residenti in fabbricati classificati nelle categorie catastali A1, A8, A9 (cosiddette "di lusso"). Per le unità abitative concesse in affitto concordato l'aliquota Imu è fissata al 4,6 per mille. Per le abitazioni concesse in uso gratuito dal proprietario ai parenti di primo grado (madre, padre, figli) che le utilizzino come abitazioni principali e non posseggano in quota pari e superiore al 50% altri immobili ad uso abitativo nel territorio comunale, l'aliquota Imu è fissata all'8,6 per mille.

Cascina è tra i pochi a non tenere in alcun modo in considerazione questi immobili che i genitori danno in comodato gratuito ai figli. L'aliquota Imu ordinaria è stata fissata al 10,6 per mille e si applica a tutte le unità immobiliari non comprese in quelle precedenti oltre che ai terreni aventi natura sia di area edificabile, sia di terreno agricolo.

Curioso che nessuna forza politica si sia ricordata della stangata che grava sui cittadini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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