Il Tirreno

Pontedera

«Senza un confronto era impossibile rimanere in giunta»

Paola Baglini spiega le ragioni delle sue dimissioni da assessore e l’uscita di Prc-Pdci dalla maggioranza

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CASCINA. La federazione della sinistra, Prc-Pdci, con una conferenza stampa presso la Pubblica assistenza cascinese, ha spiegato ai cittadini le ragioni delle dimissioni dell’assessore Paola Baglini.

«A sei mesi dal prossimo turno elettorale – dice Andrea Lapi, capolista nelle scorse elezioni – in molti potrebbero pensare ad una scelta di convenienza. Ma non è così, anzi, abbiamo sempre fatto la nostra parte in modo responsabile. Alla fine però, dopo una lunga serie di provvedimenti discutibili, abbiamo voluto prendere le distanze dalla maggioranza di governo».

Tra i principali motivi della decisione, la mancanza di un confronto politico tra le parti: «Abbiamo molto sofferto – spiega Mario Minuti, di Rifondazione comunista – il comportamento avuto dal sindaco Antonelli; soprattutto, la mancanza di un confronto serrato sull’azione di governo. Poi, col tempo, sono anche aumentate a dismisura le distanze tra noi ed il Pd».

L’assessore Baglini, quindi, pian piano è stata messa da parte, diventando sempre meno utile all’amministrazione comunale.

«Se avessimo avuto la possibilità d’incidere – continua Minuti – non avremmo abbandonato. Invece anche tutti i progetti messi in programma, e da noi appoggiati, non sono stati realizzati. Insomma, non ci troviamo d’accordo con l’accentramento dell’azione di governo nel sindaco Antonelli e nel suo staff. Come non ci piace la cessione continua di sovranità su questioni importanti, che la giunta ha concesso in diverse occasioni alla città di Pisa».

Il giorno dopo la chiusura del bilancio 2015, allora, sono arrivate le dimissioni irrevocabili dell’assessore Paola Baglini. «Ci siamo sentiti in dovere – racconta Paola Baglini – di prendere una posizione netta e decisa. Da qui la scelta di uscire dalla gestione del Comune. Dal 2011 ad oggi, dal varo della nuova giunta, il Pd è cambiato in maniera sistematica, allontanandosi sempre più dagli accordi presi in sede elettorale».

Fino a pochi giorni fa Baglini era rimasta in sella per senso di responsabilità.

«Ho prolungato il mio mandato - dice l’ex assessore - anche per troppo tempo. Prima della chiusura del bilancio le mie dimissioni avrebbero potuto far cadere la giunta, quindi abbiamo atteso e rimandato la decisione per senso di responsabilità. Il Partito democratico di oggi è molto diverso da quello del 2011, ha fatto delle scelte politiche che non ci appartengono. Per coerenza è quindi arrivata la mia uscita di scena».

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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