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Pontedera

Case popolari a stranieri Scontro tra Pd e Ceccardi

Case popolari a stranieri Scontro tra Pd e Ceccardi

I democratici attaccano la consigliera della Lega che ha pubblicato la graduatoria e parlano di razzismo. Lei ribatte: «Accuse ridicole, sfido chiunque a provarle»

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CASCINA. Un post pubblicato dalla consigliera comunale di Cascina, Susanna Ceccardi, della Lega Nord, sulla provenienza delle famiglie assegnatarie di case popolari a Pisa, ha scatenato la bagarre in un periodo in cui, tra l’altro, la questione degli sfratti esecutivi tiene in ansia le amministrazioni della provincia. La bacheca della consigliera non è sfuggita ad alcuni rappresentanti del Partito democrativo che l’hanno definita «Vergognosa: un condensato di insulti e razzismo! Attenti ad usare parole come sterminio: la storia non si dimentica così!». I consiglieri regionali Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni attaccano: «Siamo indignati ed esterrefatti dai post che appaiono sulla bacheca della consigliera comunale leghista di Cascina, Susanna Ceccardi. Un vero e proprio sfogatoio razzista e becero dove si parla liberamente di sterminio riferito alle persone di nazionalità straniera che sono state ritenute idonee per l’assegnazione di un alloggio popolare».

Il post in questione contiene la lista degli assegnatari degli alloggi, elenco che è pubblico. «È già vergognoso - spiegano Mazzeo, Nardini e Pieroni - ospitare nella propria bacheca commenti offensivi e al limite del razzismo e della violenza, ma quelli addirittura nazisti, in cui si fa riferimento a sterminio o a campi di concentramento sono davvero inaccettabili e preoccupanti. La consideriamo infatti un’offesa alla storia, all’umanità, ai migliaia di morti che ci sono stati, ai quei popoli che davvero sono stati sterminati nelle peggiori sofferenze. Alla consigliera Ceccardi e agli esponenti regionali della Lega chiediamo di condannare fermamente e rimuovere immediatamente quei commenti». Anche il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, ha condannato i post apparsi sulla bacheca della consigliera.

«Le accuse dei consiglieri regionali nei miei confronti di razzismo sono semplicemente ridicole. Non sanno più a cosa appigliarsi. Da me non sono mai uscite dichiarazioni razziste e sfido chiunque a trovarle. Visto che Mazzeo, Nardini e Pieroni sono consiglieri regionali e la legge che stabilisce i criteri per l’attribuzione degli alloggi popolari è regionale, dovrebbero attivarsi per cambiarla e dare più possibilità ai pisani di potervi accedere. A leggere la graduatoria dell'assegnazione delle case popolari a Pisa sembra di stare a Tunisi e questo non è giusto», ribatte Ceccardi.

Sugli sfratti, invece, Marco Cecchi, assessore alle politiche sociali e abitative del Comune di Pontedera e presidente della commissione su delega dell’assessore di Pisa Ylenia Zambito, fa il punto della situazione: «La commissione ha approvato l’elenco delle famiglie, circa 234 complessivamente in tutta la provincia, sottoposte ad una procedura di sfratto per morosità incolpevole e si sono rivolte ai Comuni per utilizzare i contributi regionali per risarcire i proprietari degli alloggi o pagare la stipula di un nuovo contratto in altra abitazione».

La commissione ha chiesto ad Apes, che per conto della Regione liquida i contributi, di riassegnare i fondi non spesi dai singoli Comuni a favore delle situazioni territoriali più difficili (Pisa con 100 casi, Cascina con 36 e la Valdera con 40) e ha cominciato un lavoro di analisi. La commissione fornirà dunque nei prossimi giorni un piano dettagliato alla Prefettura per tentare una gradazione nell’esecuzione degli sfratti ancora pendenti. Prima di Natale è probabile che gli sfratti vengano congelati fino ad anno nuovo.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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