Gioco
Scoperti nove operai al nero Chiuse due aziende calzaturiere
Tra i lavoratori c’erano anche alcuni clandestini: gli imprenditori - due cinesi - sono stati denunciati e multati per trentamila euro. I controlli dei carabinieri sono scattati dopo alcune segnalazioni
MONTOPOLI. Due aziende calzaturiere, gestite da imprenditori cinesi, sono state chiuse nel comune di Montopoli Valdarno dopo un controllo congiunto effettuato dai carabinieri di San Romano, in collaborazione con l'ispettorato del lavoro. L'operazione è scattata dopo che i carabinieri hanno ricevuto alcune segnalazioni rispetto ai movimenti nei due laboratori dov'e erano state aperte regolari attività, con autorizzazioni rilasciate a cinesi. Per cui il controllo è stato fatto la sera, poiché era stato segnalato che l'attività delle due aziende si prolungava anche nelle ore della notte.
Nella prima azienda sono stati trovati al lavoro undici dipendenti, sei dei quali erano al nero, cioè senza alcun contratto di assunzione, e senza che a loro venissero pagati i contributi previdenziali. Dei sei lavoratori irregolari, due sono risultati anche clandestini, cioè privi di permesso di soggiorno, e ciò ha fatto anche scattare, oltre alle sanzioni amministrative, la denuncia penale.
Nel secondo calzaturificio, controllato dai carabinieri sempre in orario notturno, sono stati trovati al lavoro tre operai, tutti al nero: due di questi risultano anche irregolari sul territorio italiano, dato che sono privi di permesso di soggiorno.
Nel complesso, quindi, l'operazione ha permesso di portare allo scoperto nove dipendenti al nero, quattro dei quali sono anche clandestini. Nei confronti dei titolari delle due aziende sono scattate sanzioni amministrative per circa trentamila euro. I due imprenditori sono stati anche denunciati, in stato di libertà, per avere impiegato manodopera clandestina.
I controlli per arginare il lavoro nero sia nel settore calzaturiero sia nell'edilizia vengono svolti in maniera costante durante tutto l'arco dell'anno dai carabinieri e dalla direzione territoriale del lavoro. Nei casi come quelli che sono stati scoperti a Montopoli nel corso di questa settimana, quando già dalle segnalazioni si presume che le aziende possano utilizzare un numero consistente di operai al nero, le verifiche scattano in maniera congiunta con i carabinieri dell'ispettorato del lavoro di Pisa.
È stato spiegato che nelle due imprese calzaturiere controllate non c'erano locali usati come dormitorio, a differenza di quanto è stato trovato in altre occasioni. Qui gli operai, che lavoravano per molte ore al giorno e con una paga piuttosto modesta, si recavano solo per andare al lavoro. Nelle aziende è stato trovato materiale in disordine, ma non sono stati riscontrati problemi di carattere sanitario, come invece spesso succede in quei laboratori dove gli "operai fantasma" non soltanto lavorano, ma di fatto vivono. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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