Finanza
Rubati due quintali d'olio
Il colpo è stato messo a segno in un podere di Pomarance
POMARANCE. Due quintali d’olio sono stati rubati da un podere nella campagna di Pomarance. Un furto ingente di un prodotto che proprio in questo periodo è in produzione nei tanti frantoi della provincia.
La famiglia di Angiolino Fedeli, che abita in paese, ma che ha un appezzamento di terreno fuori dal centro abitato, aveva sistemato i contenitori con dentro l’olio proprio in una piccola costruzione adiacente ai campi agricoli.
Una collocazione, secondo quanto appreso, ben protetta da un cancello chiuso da una robusta catena e da altri accorgimenti. La famiglia di agricoltori di Pomarance pensava, in questa maniera, di essere al riparo da spiacevoli sorprese. Invece, i ladri non li hanno risparmiati.
Di notte, però, i ladri hanno colpito senza essere visti. Hanno scassinato sia il cancello d’ingresso alla proprietà, sia la porta da cui si entra nel piccolo edificio. E a quel punto, anche grazie all’utilizzo di un furgone per il trasporto delle merci, sono riusciti a caricare i contenitori e se ne sono andati con il prezioso carico.
Nel luogo dov’è avvenuto il furto, tra l’altro, sono stati ritrovati gli strumenti utilizzati per scassinare gli ingressi. Ma anche impronte di ruote del veicolo sul terreno, verosimilmente usato per il furto dell’olio.
Si direbbe un colpo senza troppi rischi per un prodotto che, rivenduto, può dare un buonissimo guadagno. La vendita dell’olio, infatti, avviene spesso tramite passaparola e non sempre con l’emissione di regolari scontrini o fatture. E una merce di questo genere, tra l’altro rubata, può essere “piazzata” senza grossi problemi.
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