Il Tirreno

Pontedera

Rifiuti ed escrementi nel centro storico

di Carlo Palotti
Rifiuti ed escrementi nel centro storico

Proteste in via Mentana e Lungo le mura: «Qualche cittadino scambia gli spazi pubblici per pattumiere a cielo aperto»

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CASCINA. Il centro storico è un bene comune, ma non tutti i cascinesi sembrano avere afferrato il concetto. Infatti, le vie limitrofe alla zona pedonale, tutte quelle strade e stradine che riempiono lo spazio tra corso Matteotti e le vecchie mura della città, spesso si trasformano in pattumiere a cielo aperto. Soprattutto via Lungo le mura è usata da alcuni cittadini per portare a spasso il cane e, proprio in uno degli angoli più belli e caratteristici del centro, diventa difficile passare a piedi senza rischiare di calpestare qualche escremento.

Agli angoli delle strade, martedì mattina, avevamo trovato appoggiate ai muri delle abitazioni una rete a doghe, una sedia da ufficio e un pensile di una cucina ormai da buttare. Al civico 52 di via Lungo le mura il piano terra di un vecchio edificio, sfitto da anni, è diventato nel tempo una vera e propria discarica, in cui qualche residente, ha pensato bene di gettare cuscini e pattume di vario genere. Nella verifica di ieri gli ingombranti erano stati rimossi, ma in qualche angolo, persistevano accumuli di sporcizia. Per i cittadini la situazione non è più accettabile.

«Venga che le faccio vedere - dice Nadia Cecconi, residente in via Mentana -. Qua alcuni cani hanno addirittura sporcato sul muro di casa, mentre poco più avanti ci sono rifiuti abbandonati da tempo». La zona è abitata da famiglie di estrazione sociale e culturale differente. Tantissimi nuclei sono composti da stranieri trapiantati in città da pochi anni. «Lo so - racconta Nadia - in tanti addossano le colpe di questa sporcizia agli stranieri, ma io vi posso garantire che non è così. Vivo qui e conosco le abitudini dei miei vicini. Sporcano tutti, italiani e stranieri». Ai cittadini allora il compito di vigilare e migliorare. «Basterebbe un po’ di educazione in più - continua Cecconi -. L’inizio della raccolta dei rifiuti porta a porta ha creato qualche problema, ma non appena ci siamo organizzati le difficoltà si sono subito risolte».

«È un problema - aggiunge Antonio Russo, residente in via Lungo le mura - ed è stato fortunato, stamani (ieri, nda) è più pulito del solito. Il vero problema sono i padroni e non i cani».

Non solo le feci lasciate a terra, ma di fronte a casa, Russo ha dovuto rimediare ad un'altra sgradevole abitudine. «Da un po' di tempo - racconta - trovavo i sacchetti utilizzati per raccogliere le feci, infilati dentro al tombino delle acque chiare che ho in giardino. Non mi sono perso d'animo ed ho risolto il problema fissandoci sopra una lastra di ferro, così da far cambiare abitudini ai maleducati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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